Gioco
Congresso Pdl, si tratta sul futuro della Vaccaro
Stasera si chiudono le liste. La capogruppo potrebbe decidere di candidarsi dopo un incontro con Parisi. Ma in ballo c’è anche il ruolo di vicecoordinatore
LIVORNO
È arrivato il giorno della verità: stasera gli iscritti livornesi al Pdl sapranno con certezza quanti sono (e sostenuti da chi) i candidati al coordinamento territoriale: a mezzanotte scade il tempo a disposizione per presentare firme, liste e mozioni, inviandole direttamente a Roma.
Il congresso che deciderà il nuovo segretario del centrodestra - commissariato da due anni - è stato fissato per il 4 marzo. La guerra interna, fatta anche di colpi bassi e attacchi personali, è partita mesi fa. E ora le bocche si fanno tutte cucite, perché a poche ore dallo scadere delle presentazioni, potrebbero saltare fuori nuove sorprese. Fino a ieri l’unico candidato assodato era l’avvocato Paolo Barabino, capogruppo a Cecina. Barabino ha presentato la sua mozione settimane fa: a Livorno non è stato accolto a braccia aperte da quella parte del partito che fa riferimento a Bruno Tamburini, Marco Taradash e Costanza Vaccaro.
Vaccaro - come emerso dal video pubblicato in esclusiva dal Tirreno sull’incontro infuocato nella sede di piazza Grande - aveva posto come condizione alla propria candidatura l’espulsione dal partito delle file di Marcella Amadio. Ma a molti la condizione era apparsa come un pretesto di fronte a un candidato forte, sponsorizzato da due pezzi da novanta come Matteoli e Verdini. Per giorni Vaccaro ha ripetuto che non si sarebbe candidata. Ma ora ecco il retroscena. Due giorni fa ha avuto un lungo colloquio a Firenze col commissario Massimo Parisi: su di lei ci sarebbero forti pressioni per candidarsi, arrivando così al congresso con almeno due nomi per evitare la clamorosa delegittimazione annunciata da alcuni iscritti, anche consiglieri comunali, che vorrebbero disertare. Venerdì sera era partito anche un giro di telefonate per mettere a punto la lista di 200 firme da presentare insieme alla mozione. Vaccaro sembrava convinta, ma ieri è tornato tutto in forse.
Il motivo del prender tempo? Nelle stanze del Pdl si starebbe trattando per “salvare almeno le forme” e arrivare a una sorta di congresso unitario: unica lista, unico candidato, ma con qualche nome da piazzare nel listino bloccato di 15 rappresentanti che fa gola a tutti. Fuori dai microfoni salta fuori che l’area Vaccaro avrebbe chiesto di riservare alla capogruppo provinciale il posto di vicecoordinatore in cambio della pace. Possibile?
Non ci sarà, invece, alcuna autocandidatura di Gionata Giubbilei. «Non ci sarà – puntualizza – e non c’è mai stata. Avevo fatto solo una battuta per stemperare i toni, niente di più». (j.g.)
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