Sequestrò la titolare in un Compro oro Arrestato dall’Arma
LIVORNO Compro Oro sempre più monitorati dai carabinieri. Dopo lunghe indagini, è stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare anche il terzo autore delle rapine ai Compro oro...
LIVORNO
Compro Oro sempre più monitorati dai carabinieri. Dopo lunghe indagini, è stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare anche il terzo autore delle rapine ai Compro oro di viale Alfieri e di corso Amedeo messi a segno in città la scorsa estate. I carabinieri del Nucleo investigativo, guidati dal capitano Luigi Perri, hanno stretto il cerchio su Massimo Orlando, 41enne di origini salernitane residente a La Spezia, che si aggiunge così agli arresti di Cristiano Nazzi e Roberto Sandrelli, colti in fragranza durante una rapina ai danni di un compro oro di Viareggio a fine luglio.
Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, Orlando insieme a Nazzi e Sandrelli avrebbe messo a segno i colpi di luglio al Golden Crash di corso Amedeo e al Vendo e compro oro di viale Alfieri. Una rapina particolarmente efferata quella al Golden Cash, dove la titolare era stata presa in ostaggio. Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri, proprio Orlando sarebbe l’uomo che nel negozio di corso Amedeo aveva sequestrato la titolare, legandola con il nastro adesivo sotto minaccia di una pistola, una fedele riproduzione in metallo di arma semi automatica.
Il gip di Livorno ha emesso ieri mattina l’ordinanza di custodia cautelare. I carabinieri del nucleo investigativo, insieme ai colleghi di La Spezia, sono entrati nell’abitazione di Orlando, che non ha opposto resistenza. Inoltre sul registro degli indagati è finito anche un altro nome, quello di una donna, 48enne di Viareggio, già conosciuta dalle forze dell’ordine per episodi connessi alla droga. Nel corso delle rapine la donna avrebbe svolto funzioni di autista aspettando i complici con il motore acceso vicino ai negozi rapinati. Orlando insieme alla donna, come appurato dai carabinieri, avrebbe preso parte anche alla rapina di viale Alfieri. In quel caso, secondo la ricostruzione dei carabinieri, ad agire all’interno del negozio furono due uomini: Orlando e la donna li aspettavano in auto per la fuga.
La vettura fu vista e riconosciuta da diversi cittadini testimoni, che hanno collaborato alle indagini.
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