Il Tirreno

Livorno

Retata in centro, quartiere blindato

di Lara Loreti
Retata in centro, quartiere blindato

Maxi blitz di carabinieri e vigili in piazza della Repubblica Trovati droga e un coltello nelle siepi, oltre cento controllati

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LIVORNO

Hashish tra i calcinacci nel rimorchio del furgone di una ditta, eroina in un tovagliolo tra le siepi, un coltello con lama di 25 centimetri sotto delle cartacce vicino a un giardinetto. Non manca la fantasia ai pusher di piazza della Repubblica, sempre a caccia di posti nuovi dove nascondere lo stupefacente.

Ore 20, piazza della Repubblica: scatta la maxiretata dei carabinieri e della polizia municipale nel quartiere più problematico della città. Ieri sera fino all’una, cinque ore di controlli a tappeto in negozi e bar, oltre che per strada a passanti e automobili. Grazie all’impiego delle unità cinofile dell’Arma, sono stati scovati e sequestrati della droga e un coltello. Uno sguardo ai numeri: più di centro persone controllate di cui circa trenta sudamericani e gli altri nigeriani, magrebini e livornesi; una ventina di verifiche in altrettanti esercizi; cinquanta uomini in azione tra carabinieri e vigili.

L’operazione è iniziata alle 19 con una riunione al comando di viale Fabbricotti nel corso della quale è stato organizzato il lavoro. Una volta sul posto, sono stati disposti posti di blocco ai varchi di tutta la piazza della Repubblica, da via Grande agli Scali Bettarini, fino a piazza dei Mille e a via degli Avvalorati.

Intanto, un altro gruppo di militari e vigili ha dato il via alle verifiche in tutti i locali gli esercizi della zona, per lo più gestiti da stranieri: bar, alimentari, phone center, kebab, circoli e negozi etnici. I controlli sono stati effettuati con l’ausilio dei carabinieri del Nas, Nucleo antisofisticazioni sanità, che hanno dato uno sguardo d’insieme ai locali e hanno acquisito dei documenti. Spetterà a loro analizzare la regolarità delle pratiche amministrative degli esercizi.

I negozianti, come testimoniano i carabinieri guidati dal comandante della Compagnia di Livorno, il maggiore Carlo Lecca e dal capitano Cladio Gallù, si sono mostrati collaborativi. Unico momento di tensione si è verificato all’alimentari etnico che si trova sotto il loggiato di piazza della Repubblica: la titolare all’inizio non voleva mostrare i documenti ai militari, ma poi tutto si è risolto. Nel frattempo in strada sono scesi diversi cittadini in un punto, tra l’altro, sotto le logge, dove già nel passato ci sono stati vivaci alterchi tra residenti livornesi e commercianti stranieri.

Quanto alla droga, fondamentale s’è rivelata la presenza delle unità cinofile, che hanno trovato dello stupefacente. In particolare, il fiuto dei cani dei carabinieri ha permesso di scovare alcune dosi di hashish (ancora da quantificare) dentro un furgone in via del Pantalone, un po’ di eroina nei giardinetti adiacenti al Cisternino e a pochi passi, sempre tra le siepi, è spuntato il coltello. I controlli si sono estesi in via degli Avvalorati e anche sullo scivolo e lungo la stretta passerella che porta alle barche nel fosso del Voltone. Spesso, infatti, senza tetto dediti allo spaccio si nascondono proprio a bordo delle imbarcazioni, dove comunque ieri è risultato tutto in regola.

«Dovete venire tutti i giorni, non solo una volta ogni tanto», è stato il commento di molti cittadini di fronte al blitz dei carabinieri e dei vigili. La reazione della gente è stata dunque tutto sommato positiva: in tanti si sono affacciati alle finestre o sono scesi in strada per vedere cosa stesse accadendo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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