Sicurezza
Più sicurezza in quei negozi
LIVORNO «Servirebbero maggiori misure di sicurezza, ma la normativa non prevede l’obbligo di particolari dispositivi all’interno dei Compro Oro. Invece almeno un separè tra il commerciante e il...
LIVORNO
«Servirebbero maggiori misure di sicurezza, ma la normativa non prevede l’obbligo di particolari dispositivi all’interno dei Compro Oro. Invece almeno un separè tra il commerciante e il pubblico sarebbe necessario, visto il tipo di attività svolta».
È la riflessione del colonnello Saverio Nuzzi, comandante provinciale dei carabinieri. Un lavoro rischioso quello dei Compro Oro, che maneggiano quotidianamente notevoli quantitativi di oro e di contanti. Lo evidenzia il capo dell’Arma. «Ufficialmente si tratta di normali negozi e come tali sono considerati dalla legga: aprire un’attività del genere è molto facile, è sufficiente essere incensurato e avere esperienza nel settore. Basti dire che in provincia ci sono 30 di questi esercizi di cui 19 in città. Tuttavia, il lavoro che viene svolto alla fine è simile a quello delle banche: nei Compro Oro devono esserci liquidi sempre a disposizione per poter pagare i gioielli dei clienti, e di conseguenza c’è anche considerevole quantità d’oro. Inoltre i titolari a fine giornata possono tranquillamente portare gli incassi in casa senza affidarsi a istituti di sicurezza. Cosa che rende ancora più rischioso il loro lavoro». (l.l.)
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