La protesta
«No al maxi pedaggio o niente Tirrenica»
Al vertice di Roma la Regione pone tre condizioni al governo e a Sat: sgravi fiscali e soluzione del nodo di Orbetello
Rossi detta le condizioni. O il governo interviene per favorire la riduzione del pedaggio per i residenti o la Regione non darà il via libera all’autostrada Tirrenica. E’ quanto il presidente della Regione ha sostenuto nel vertice tenutosi ieri a Roma, al ministero dei Trasporti, e al quale hanno partecipato Anas e Sat. «La Regione Toscana considera la realizzazione dell'autostrada tirrenica un fattore determinante per l'ammodernamento della viabilità e lo sviluppo regionale. Proprio per questo ritiene sia possibile arrivare presto a un accordo che consenta di far partire la realizzazione, attraverso una soluzione dei problemi del pedaggio e del tracciato secondo precise condizioni».
Le condizioni sono tre, ma prima vale la pena riferire una prima concessione che la Regione (presenti anche gli assessori alle infrastrutture Luca Ceccobao e all'ambiente Annarita Bramerini) sostiene di aver strappato alla Sat: Lo sgravio cioè del pedaggio, per residenti e pendolari, fino ad un percorso massimo di 20 chilometri. In realtà questa possibilità è già prevista nel piano finanziario della Sat. La Rosignano-Civitavecchia, lunga 210 chilometri, che dovrebbe essere ultimata nel 2017, costerà alla Sat, che l’avrà in concessione per 30 anni e poi la restituirà gratis allo Stato, 2 miliardi più 200 milioni di Iva. Nel piano finanziario è già prevista l’esenzione del pedaggio per i residenti fino ad un massimo di 20 chilometri.
Ma è il maxi-pedaggio (18 centesimi a chilometro compresa l’Iva,) che preoccupa Rossi. Da qui due delle tre condizioni poste al governo riguardano la possibilità di abbassare il biglietto, fermo restando i 20 chilometri di esenzione. Condizioni che Rossi ha definito «ineludibili, nell'interesse dei cittadini toscani e del territorio».
Prima condizione. La Regione chiede al governo che a Sat siano concessi gli sgravi fiscali previsti dall’articolo 18 della legge finanziaria per il 2012 per le opere realizzate con il projet financing. «Naturalmente i benefici dovranno essere destinati a finanziare l'ulteriore riduzione del pedaggio per residenti e pendolari», spiega Rossi.
Rossi, altra condizione, chiede che il canone che la Sat deve pagare all’Anas per la concessione dell’Aurelia, il 4,8 sul valore complessivo (si stimano 20 milioni circa) vada alla Regione che lo utilizzerà per gli sgravi alle popolazioni locali, attraverso forme ancora da studiare.
Ultima condizione. La Regione chiede alla Sat l’impegno a presentare un progetto unitario, comprendente anche il tratto Fonteblanda-Ansedonia, nel comune di Orbetello. Come è noto il sindaco Monica Paffetti è assolutamente contraria all’attuale tracciato che passa lungo la vecchia Aurelia.
«La Regione Toscana è pronta a sostenere la soluzione che maggiormente corrisponde alle esigenze espresse dalle istituzioni locali, anche in termini di tutela paesaggistica e ambientale», spiega Rossi. Che conclude: «Queste sono le nostre condizioni. Aspettiamo la risposta del governo e, se sarà positiva, saremo in grado di far decollare finalmente questa infrastruttura attesa da così tanto tempo».
La Sat conta di portare il progetto al Cipe entro la fine di marzo per l’ultimo timbro prima dell’apertura dei cantieri. Ma è un timbro che Rossi sposta ora nelle mani del governo Monti.
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