Il Tirreno

Livorno

Si contano i danni La nevicata costerà più di tre milioni

di Alessandro Guarducci
Si contano i danni La nevicata costerà più di tre milioni

La stima è ancora in corso: 800mila euro per rifare le strade 400mila per la segnaletica e centinaia di alberi da ripiantare

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LIVORNO

A Palazzo Civico si è sempre impegnati a contare i danni provocati dalla nevicata record che si è abbattuta su Livorno nella notte tra il 31 gennaio e il 1°febbraio e dal gelo dei giorni successivi (fino alla nevicata bis dell’11 febbraio).

Di certo, per ora, ci sono le spese già sostenute per far fronte agli interventi di massima urgenza nelle due settimane di grande freddo: la cifra, di per sè, è già elevata, visto che stiamo parlando di 475.750 euro.

Ma questa somma rischia di crescere in maniera considerevole, arrivando anche a superare i tre milioni di euro, una volta che saranno stati accertati nel dettaglio tutti i danni che sono stati provocati dal maltempo.

Per esempio, è già stato previsto che almeno quindici strade dovranno essere completamente riasfaltate, mentre altre decine dovranno essere comunque «rattoppate»: per queste operazioni, si prevede una spesa di almeno 800mila euro. E poi ci sono numerosi marciapiedi che sono stati deformati dal ghiaccio: rimetterli a posto, eliminando buche e avvallamenti, costerà 350mila euro circa.

Per capire quanto possa essere stata dannosa l’ondata di neve e gelo, basti pensare che l’utilizzo del sale per rimuovere il ghiaccio ha scolorito - e in qualche caso cancellato - la segnaletica orizzontale, strisce pedonali comprese: per ripristinare la segnaletica servirà una somma fra i 300 e i 400.000 euro.

Già queste tre voci fanno lievitare il bilancio dei danni. Ma una stima completa, spiegano i vari uffici interessati dalla contabilità, si potrà avere solo fra qualche settimana. Soltanto allora, spiegano, si potrà avere il quadro dei danneggiamenti riportati per esempio dagli alberi: per il momento, il Comune è intervenuto su 1.187 (tagliando rami o, nei casi più gravi, abbattendoli) ma è la ripresa vegetativa , con l’arrivo della primavera, che chiarirà se altre piante hanno subito delle lesioni. I tecnici, infatti, temono che le temperature costantemente sotto lo zero per due settimane possano aver danneggiato le piante più delicate, come quelle esotiche e quelle abituate al clima mediterraneo. Le palme del lungomare innanzitutto - e 7 di loro sono sotto stretta osservazione perchè sono stati notati dei distacchi all’apice vegetativo - ma anche gli oleandri e le tamerici. Se ci sono delle lesioni interne, si potranno vedere solo al momento della fioritura e questo potrebbe accrescere il bialncio degli alberi danneggiati che è già molto alto. E al costo ambientale dovrà aggiungersi anche quello economico, visto che l’amministrazione comunale ha già deciso che le piante abbattute saranno sostituite.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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