Il Tirreno

Livorno

Protesta sotto la casa del sindaco Pd solidale con Cosimi

Protesta sotto la casa del sindaco Pd solidale con Cosimi

Solidarietà al sindaco è stata espressa dai vari gruppi presenti in consiglio comunale. Interviene anche il presidente della provincia Kutufà: "Dissenso legittimo ma nelle sedi opportune"

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Il Pd "stigmatizza le contestazioni da parte di un gruppo di manifestanti nei confronti del sindaco Cosimi" ed esprime a lui e alla sua famiglia "piena solidarietà". Nel mirino è l'iniziativa di protesta che ha visto protagonisti un gruppo di occupanti dell'ex caserma Del Fante sotto l'abitazione del sindaco per l'emergenza casa. Solidarietà a Cosimi, pur con differenti accenti e motivazioni, è stata espressa dai vari gruppi presenti in consiglio comunale all'inizio della seduta di oggi.

"Forse a qualcuno è sfuggita la gravità del gesto. In un passato molto lontano si ebbero altri due episodi di tale violenta invasione dello spazio privato, e la città – non solo il mondo della politica – ebbe una reazione di condanna senza appello. E’ lecito attendersi un’analoga reazione di ripulsa? C’è infatti un limite che non va superato, neanche sotto la spinta della più nera disperazione. La casa è per tutti il luogo degli affetti, ci vivono i nostri familiari, è la dimensione della sfera umana più intima. Nessuno – sia chiaro – si lascia o si lascerà intimidire: i cittadini siano certi che le scelte – anche le più difficili - saranno sempre assunte nell’interesse generale. E sbaglia chi pensa che agendo con aggressività e violenza si aiutino quanti hanno veramente bisogno". Così la giunta comunale ha commentato la manifestazione di giovedì sera sotto l'abitazione del sindaco di Livorno.

La posizione della giunta è stata ribadita anche da Samuele Lippi e Yari De Filicaia, segretari Pd l'uno a livello territoriale e l'altro cittadino: "Il dissenso in democrazia è fisiologico ma si deve sempre manifestare nel rispetto della persona e soprattutto nei luoghi deputati, distinguendo la persona dal ruolo istituzionale". E aggiungono che il problema casa a Livorno è "quanto mai delicato" ed è "comprensibile, nei soggetti interessati, apprensione e preoccupazione", ma Lippi e De Filicaia si dicono certi che il Comune "interverrà, nella proprie possibilità, con tutti gli strumenti necessari per risolvere quanto prima il disagio di queste famiglie".

Anche il presidente della Provincia, Giorgio Kutufà, manifesta “la più completa solidarietà” al sindaco e alla sua famiglia: è “inaccettabile” che la contestazione sia portata “sul piano privato e familiare”, semmai le proteste vanno “eventualmente fatte di fronte alle sedi istituzioni”. Quest’episodio – avverte - “dimostra come la situazione della città vada degradandosi in una maniera per me non accettabile”. In questo periodo di crisi e di tagli ai fondi degli enti locali la gestione delle amministrazioni pubbliche è “sempre più difficile”: non è legittimo, secondo Kutufà, sottoporre chi ha incarichi di responsabilità “ad una sorta di assedio nella sua abitazione”. Nessuna intenzione di limitare il dissenso: è “legittimo” ma va “manifestato nei tempi, nei modi e nelle sedi opportune”. Kutufà invita a vigilare perché “simili episodi non si ripetano”, oltretutto – aggiunge – “non giovano alla causa che si vuole sostenere e diffondono un’immagine di ingovernabilità che Livorno non merita”.

Manifestano solidarietà (“totale e incondizionata”) a Cosimi anche i dirigenti del Comune e la loro Rsu attraverso le parole del segretario generale Antonio Salonia: le critiche e le proteste sono legittime, non lo è una contestazione che investe la vita privata e la sfera familiare del sindaco. “Quel che è accaduto - afferma - non ha alcuna giustificazione, invito le forze istituzionali a fare in modo che non si ripetano episodi simili”.

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