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«Livorno cambi passo»: la sfida di Toncelli

«Livorno cambi passo»: la sfida di Toncelli

L’ex vicesindaco presenta la sua nuova associazione: sarà alla conferenza programmatica del Pd

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«La difficoltà non sta nel credere nelle nuove idee ma nel fuggire dalle vecchie». E ancora: «Nulla è permanente, tranne il cambiamento». È con questi aforismi (di John Maynard Keynes ed Eraclito) che l'ex vicesindaco Cristiano Toncelli ha battezzato la nascita di Progetto per Livorno. La nuova associazione culturale, fondata con Marco Ristori, Claudio Mancusi, Yuli Jin, Marco Casini e Crescenzio Rinaldi, conta già una trentina di iscritti, e si pone l'ambizioso obiettivo di partorire proposte per costruire una città migliore.

Il primo passo? Promuovere un cambio di mentalità. «Livorno - spiega Toncelli - ha la tendenza a chiudersi in se stessa. Ma il mondo non va dallo Scolmatore a Quercianella. È sbagliato rimanere fermi sperando che, superato il momento, tutto torni come prima. Ci vogliono nuove soluzioni per nuovi problemi».

I membri dell'associazione, che si definiscono «riformisti, democratici e liberali», hanno elaborato un documento che rappresenta una sorta di "manifesto" a 360 gradi: dall'economia alla portualità, dall'urbanistica alle infrastrutture, dal turismo all'ambiente, dall'immigrazione ai giovani. Con una filosofia di fondo: mettersi in gioco, avere coraggio e allargare gli orizzonti della città.

«Livorno deve fare sistema con le realtà circostanti - dice, l'ex vicesindaco - L'area vasta al momento è solo l'unione di due parole». Il turismo si basa più sui cittadini che non sui crocieristi. Il porto non ha ancora superato i problemi dei dragaggi. Dobbiamo valorizzare i punti di forza della città».

Un esempio? Fare "Estate in Venezia" al posto di "Effetto Venezia", sfruttando le risorse del quartiere per tutta la stagione. La volontà è quella di stimolare un dibattito tra i cittadini, per costruire poi un progetto concreto da sottoporre a chi potrà attuarlo. Ed è qui che entra in gioco la politica. «Il nostro interlocutore - puntualizza Toncelli - è l'amministrazione responsabile, che affronta la crisi ed è in grado di accogliere le proposte innovative». L'ex Idv non chiude la porta a una futura scesa in campo in altra veste: «Ora il nostro compito è fare in modo che ciò che proponiamo finisca nei programmi politici per la prossima tornata elettorale. Non possiamo sapere ciò che succederà tra un anno, tutto dipenderà dal riscontro che il movimento avrà». Ciò che è sicuro, comunque, è che il gruppo si candiderà come associazione alla prossima conferenza programmatica del Pd...

Giorgio Carlini

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