Sicurezza
In 350 studenti dalla parte dell’ambiente
Ai Quattro mori l’ultima fase del progetto Manuale per salvare un pianeta
LIVORNO
Scioccante e molto interessante, sono questi gli aggettivi più usati dai ragazzi per indicare il film documentario Fast Food Nation che, ieri mattina, è stato proiettato al Cinema 4 Mori per la fase conclusiva del progetto "Manuale per salvare un pianeta".
Oltre 350 studenti delle scuole medie e superiori della provincia di Livorno hanno preso parte alla proiezione della pellicola che, in maniera spietata e molto realistica, punta il dito contro quelle grandi multinazionali che guardano solo al profitto.
Fast Food Nation, in particolare, ruota attorno alle catene di fast food, alzando il velo su un mondo che, in superficie, mostra l'immacolata asetticità dei luoghi in cui la carne per la produzione di hamburger viene macellata, ma che sotto nasconde la mancanza di controlli igienici sugli alimenti e l'indifferenza verso i lavoratori, molti dei quali clandestini, anche loro "carne" da macello, costretti a subire umiliazioni e incidenti sul lavoro.
«Il bestiame, gli esseri umani, la carne, a nessuno di loro importa di questo, ciò che conta è solo il profitto», viene detto nel film. Un'ora e mezzo di proiezione che affronta anche il tema delle politiche ambientali, e che ha tenuto i ragazzi attaccati alle loro poltrone suscitando entusiasmo e tanti applausi. C'è chi, durante i titoli di coda, ha urlato la parola: vegetariano, come a dire stop alla carne.
«È stato un film scioccante e interessante - hanno detto alcuni studenti della 3 C dell'Istituto Anchise Picchi di Collesalvetti - ci hanno colpito molto le scene dei lavoratori che subiscono maltrattamenti e incidenti». E, tra il serio e il faceto, annunciano: «Da oggi non mangeremo più carne». Quella di ieri era la fase finale di un percorso iniziato mesi fa e che ha visto i ragazzi partecipare a una serie di lezioni sui problemi ambientali, sulla fame e povertà che affliggono alcuni popoli della Terra. Alle lezioni ha partecipato Enrico Frontini, medico cooperante e consulente dell'Organizzazione mondiale della sanità, intervenuto alla proiezione con l'assessore comunale Giovanna Colombini.
«È importante - ha detto Frontini agli studenti - capire che non è l'accumulo di ricchezza, ma il benessere dell'umanità la cosa principale. Purtroppo la società di oggi punta sempre meno al benessere e sempre più all'avere». Il progetto fa parte del Piano di Azione del Centro Europe Direct del Comune di Livorno, approvato dalla Commissione Europea e realizzato insieme alla Fondazione L.E.M. (Livorno Euro Mediterranea).
Valeria Cappelletti
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