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Coisp, meno piantonamenti più pattuglie
LIVORNO Riordino delle carriere, pensioni e decreto “svuotacarceri” . Il sindacato Coisp della polizia sul piede di guerra per la difesa dei diritti degli agenti. Se ne è parlato ieri a Montecatini...
LIVORNO
Riordino delle carriere, pensioni e decreto “svuotacarceri” . Il sindacato Coisp della polizia sul piede di guerra per la difesa dei diritti degli agenti. Se ne è parlato ieri a Montecatini dove era presente anche la delegazione livornese. «Il personale non si sente tutelato nell’affrontare i servizi che derivano dai vari sistemi di tutela e vigilanza delle persone in attesa di carcerazione o uscite dal carcere a seguito di provvedimenti sostitutivi delle pene detentive», dicono i rappresentanti livornesi.
«Già oggi - si legge in una nota del Coisp del segretario generale regionale Gaetano Barrella - molto personale di polizia viene distolto dai servizi istituzionali di controllo del territorio per essere impiegato in servizi tesi a vigilare centinaia di soggetti che in ogni provincia godono di provvedimenti sostitutivi delle pene detentive. Già oggi il personale che effettua un fermo di polizia giudiziaria o un arresto, prima di portare l’arrestato in carcere deve piantonarlo a volte anche per 36, 48 ore in cui il previsto servizio di pattuglia o di volante viene a mancare nel territorio di rispettiva competenza».
«L’eventuale approvazione del decreto legge cosiddetto svuotacarceri - dice Barrella - determinerà fortissimi disagi per gli operatori di polizia in quanto la maggioranza degli uffici oggi sono o totalmente sprovvisti di camere di sicurezza idonee».
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