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Livorno

la nave di d’alesio

Montecristo, i pirati somali alla sbarra a Roma

ROMA Saranno processati di fronte a una corte italiana il 23 marzo i pirati del mare che nell’ottobre scorso hanno sequestrato nell’Oceano Indiano la nave Montecristo del gruppo armatoriale livormese...

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ROMA

Saranno processati di fronte a una corte italiana il 23 marzo i pirati del mare che nell’ottobre scorso hanno sequestrato nell’Oceano Indiano la nave Montecristo del gruppo armatoriale livormese D’Alesio, a bordo della quale erano imbarcati due livornesi (StefanoMariotti, terzo ufficiale di coperta, e Luca Giglioli, allievo ufficiale di coperta).

È la prima volta che una cosa del genere accade nel nostro Paese: a Roma, davanti ai giudici della III Corte di assise, saranno processati i nove somali accusati di aver abbordato la nave: rischiano pene pesantissime, anche oltre 20 anni.

Il pm Savio ha contestato agli imputati reati come atti di depredazione, danneggiamento e detenzione di armi da guerra, con l’aggravante dalla finalità di terrorismo. Per l’accusa, l'abbordaggio mirava a ottenere il pagamento di un riscatto che sarebbe stato girato a organizzazioni terroristiche. A disporre il giudizio, con il rito immediato, è stato il gup Valerio Savio, che ha pienamente accolto la richiesta del pm.

Il blitz delle forze speciali inglesi aveva portato alla liberazione dei 23 uomini dell’equipaggio e all’arresto di 15 persone (13 somali e due pachistani).

Tutti hanno respinto le accuse, ma solo i due pachistani hanno dimostrato di esser estranei alla vicenda.

Quanto ai 13 somali, quattro di loro risultano minorenni e gli atti relativi alle loro posizioni sono stati trasmessi alla provcura presso il tribunale dei minori. Per gli altri 9 fra un mese si aprirà il giudizio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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