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Livorno

«L’esposto pensando alle sue due figlie»

«L’esposto pensando alle sue due figlie»

A causa di questa inchiesta ho perso il mio lavoro, ma allo stesso tempo mi dispiace per quello che è successo al signor Gori e per la sua famiglia, soprattutto per le due bambine. L’esposto che ho...

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A causa di questa inchiesta ho perso il mio lavoro, ma allo stesso tempo mi dispiace per quello che è successo al signor Gori e per la sua famiglia, soprattutto per le due bambine. L’esposto che ho fatto dopo il decesso del padre lo avevo fatto pensando a loro. Invece non è andata come pensavo».

Michele Galli ha atteso la sentenza in silenzio, con la testa bassa, le mani in faccia e le dita nervose che non hanno mai smesso di stuzzicare la barba tagliata di fresco. Solo quando il giudice esce dall’aula dopo aver letto la sentenza l’ex primario di Cardiologia dell’ospedale di Livorno si lascia andare alle lacrime. Fuori la vedova urla «Vergogna» lui chiama a casa e dà la buona notizia. «Sono contento che ci sia stata giustizia – prosegue – quando ho lasciato il mio reparto l’onta era insostenibile, non avevo più la serenità necessaria per lavorare in quel posto. Perché ho fatto l’esposto? Per le figlie del Gori e perché quel reparto era un fiore all’occhiello di cui essere orgogliosi e volevo capire che cosa non aveva funzionato quella mattina».

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