Il Tirreno

Livorno

Il grido del Premio Ciampi «Ci servono 100mila euro»

di Juna Goti
Il grido del Premio Ciampi «Ci servono 100mila euro»

Per ora solo la Regione ha confermato i 20mila euro della passata edizione. Organizzatori a caccia di sponsor: ecco come aderire alla sottoscrizione

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LIVORNO. Gli organizzatori del premio Ciampi sono a caccia di almeno 100mila euro per garantire la sopravvivenza del concorso musicale che da 17 anni porta sul palco i giovani cantautori. Questa è infatti la cifra che i volontari della kermesse sperano di recuperare in parte dalle istituzioni e in parte dalla sottoscrizione popolare lanciata due giorni fa in tandem con l’apertura del bando.

La conferma arriva dal direttore artistico, Franco Carratori: «L’unica cifra su cui possiamo contare, a oggi, sono i 20mila euro della Regione Toscana. Ma per fare una buona manifestazione ne servirebbero almeno 100mila». Tanti considerando i tempi di magra, pochi se si prendono in mano i bilanci di kermesse simili.

Lo scorso anno, oltre al contributo di Firenze, gli organizzatori avevano potuto contare sui circa 25mila euro del Comune e i 5mila della Provincia. Un totale di circa 50mila euro “istituzionali” più sponsor e Fondazione Cassa di Risparmi. Ma a pochi mesi dal concorso - che ogni anno prende il via a ottobre - l’unica certezza restano quei 20mila euro. La Regione li ha garantiti proprio a un soffio dalla presentazione del bando che scadrà il 30 giugno.

I tempi, quando c’è da fare i conti con l’organizzazione di un evento come questo, contano tanto quanto i soldi: ci sono artisti da contattare, preventivi da firmare. Ecco perché gli organizzatori si sono dati come scadenza il 30 giugno per dire se il Premio - l’unico dedicato al grande cantautore livornese - riuscirà davvero a raggiungere la maggiore età.

Per ora è tutto fermo perché come ripete Carratori «non si possono avviare trattative senza niente in mano: negli ultimi anni sono venute fuori rassegne più che dignitose anche perché gli artisti ci vogliono bene e non hanno chiesto cachet esorbitanti». E poi c’erano gli aiuti di istituzioni e privati.

Per gli sponsor lo staff starebbe cercando un po’ di ossigeno fuori Livorno. Quanto alle istituzioni, «non chiediamo la luna, ma di confermare i finanziamenti del 2011».

«Vediamo cosa accadrà nelle prossime settimane – riprende Carratori – questa città ha bisogno di valorizzare la cultura. Sappiamo che il momento è difficile e che chi amministra dovrà fare scelte importanti, ma dovrebbe avere la precedenza chi ha una storia e si è fatto un nome sul campo. Il nostro – chiude – è un investimento sul futuro: siamo gli unici in Italia che accendono le luci sui giovani, nel panorama della canzone d’autore».

Per aderire alla sottoscrizione: www.premiociampi.it oppure fare un versamento all’associazione Premio Ciampi sul contocorrente postale 22807542 (causale “Sostieni il Premio Ciampi”).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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