Il Tirreno

Livorno

IL LIBRO è sul sito

Livorno e i mondi di Ludem “La passione di un cronista”

di Federico Lazzotti
Livorno e i mondi di Ludem “La passione di un cronista”

LIVORNO Ci sono la magia della Coppa Barontini e l’orrore di quattro bambini trovati carbonizzati in una baracca. C’è il funerale di Basket Livorno e il ritratto del patriarca del porto Italo Piccini...

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO

Ci sono la magia della Coppa Barontini e l’orrore di quattro bambini trovati carbonizzati in una baracca. C’è il funerale di Basket Livorno e il ritratto del patriarca del porto Italo Piccini che nessuno, nemmeno il direttore, ha mai capito se Luciano scrisse quella stessa notte oppure trovò, dopo aver cercato per ore, il coccodrillo che si era preparato nei mesi precedenti.

C’è il rosso e la nera, c’è Livorno e c’è ludem, dall’abbreviazione delle prime tre lettere del nome e del cognome di Luciano de Majo, dentro alla raccolta “La passione di un cronista”, realizzata dal collega e amico Mauro Zucchelli e presentata ieri in Comune durante l’intitolazione della sala preconsiliare alla memoria di un uomo che non si può far altro che rimpiangere.

Da ieri è possibile scaricare gratuitamente il libro che sarà consegnato a tutte le biblioteche cittadine. Per farlo basta collegarsi sul sito del nostro giornale (www.iltirreno.it) e scegliere la versione per i-pad oppure prendere il pdf. Ma da ieri è anche possibile ordinare la versione disponibile su ilmiolibro.it al semplice prezzo di costo.

Sfogliare la raccolta significa ripercorrere la storia di una città con gli occhi di un giornalista onesto, attento e scrupoloso, perché scrive nella prefazione Zucchelli: «A dispetto della pancetta nei jeans e delle gote rimpiattare dietro la barba, Luciano era un asceta. Aveva imparato a far dimagrire l’ “io” per andare a raffigurare il “noi”, come insegna il mestiere di ogni cronista».

Scriveva Ludem il 21 gennaio dello scorso anno, sembra un secolo fa ma sono passati solo tredici maledetti mesi, nel pezzo “La sinistra, la fabbrica la città”: «Li hanno amati e odiati, temuti e rispettati. Di loro, dei comunisti, colpiva e faceva paura, fra gli avversari, la grande organizzazione, la capacità di mobilitare migliaia di persone. Oggi ricorre il novantesimo anniversario della nascita del Partito Comunista, avvenuto proprio in città, al teatro San Marco, dove si riunì il manipolo che promosse la scissione del Partito socialista che stava tenendo il suo congresso al teatro Goldoni. E oggi quali tracce restano della presenza del Pci in una Livorno che ha dato ai comunisti percentuali di consenso altissime nel corso degli anni?». Chi gli voleva bene avrebbe voluto che rispondesse Luciano.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web