Lutto
La rassegna vuole diventare maggiorenne
Diciassette edizioni alle spalle e un crescendo di consensi nel ricordo del cantautore livornese
LIVORNO
Diciassette edizioni di musica e memoria in onore a un artista maledetto quale era Piero Ciampi. Dal 1995 esiste a Livorno il “Premio Ciampi”, istituito dall’omonima associazione che ogni anno in ottobre richiama in città artisti di calibro internazionale per una rassegna ormai entrata ella tradizione della musica italiana. Da Patty Pravo a Franco Battiato, Joe Strummer e addirittura De Andrè, tanti celebri cantautori hanno calcato il palco del Ciampi lungo un percorso che ogni volta scopre voci nuove e premia i big per la loro carriera, tutto dentro il doveroso omaggio a Piero.
Si scava nel passato per guardare avanti, rivalutando il pensiero di un personaggio probabilmente troppo avanti per i suoi tempi, quei famigerati anni ’60 in cui sbocciò il genio livornese con la sua poetica fatta di versi crudi e capaci di aprire squarci profondi dentro i temi dell’amore e anche della sua Livorno. Il successo di massa fu sempre negato alle sue opere, ma il valore di Ciampi nel panorama artistico italiano si è affermato dopo la sua morte, qualificando così la rassegna che ogni anno si svolge in sua memoria. Massimiliano Mangoni è il presidente dell’associazione premio Ciampi, che si pone il proposito di «un'attualizzazione dei suoi messaggi – si legge sul sito internet del Premio Ciampi - legando alla figura dell'artista una serie di iniziative, a partire proprio dal concorso musicale nazionale denominato Premio Ciampi, che siano punto di riferimento per le nuove generazioni di musicisti che stentano a porsi all'attenzione di pubblico e critica, rigettati da un mondo che si muove in base a regole commerciali che finiscono con il mortificare ogni forma di creatività».
Tre sono i premi principali che vengono assegnati ad ogni edizione: oltre al concorso nazionale per canzoni inedite, ci sono riconoscimenti per il miglior debutto discografico dell’anno e poi quello per la miglior cover di Piero Ciampi. Nell’arco di più giorni, la rassegna smuove la città in più locali fino alla serata finale che, nelle ultime edizioni, si è svolta al Teatro Goldoni. E’ lì che, nell’ottobre 2011, è stata incoronata Sara Bianchi, con il suo progetto Sara dei Vetri. Ma la valenza internazionale del premio risiede anche nel premio “L’Altrarte”, relativo alle arti visive, e il premio “Valigie rosse”, assegnato annualmente a un poeta italiano e ad uno straniero.
Dario Serpan
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