Sicurezza
Effetto Monti, Ipercoop aperta tutte le domeniche
I rappresentanti del mondo del commercio incassano pur sperando ancora che si salvaguardi un minimo di autoregolamentazione
LIVORNO. La liberalizzazione del commercio in città parte con un cartello giallo affisso all’entrata dell’Ipercoop: «Si avvisano i nostri soci e la gentile clientela che a partire dal 5 febbraio fino al 6 maggio questo ipermercato rimarrà aperto tutte le domeniche con orario continuato 9-20».
Quel cartello che tanti avranno visto o intravisto ieri varcando la soglia dell’Ipercoop rappresenta un documento della storia del commercio livornese, quello che racconta l’inizio della deregulation, decretata dal decreto Monti e in maniera definitiva dalla sentenza del Tar di due settimane fa in cui si accoglieva il ricorso contro l’ordinanza che limitava le aperture domenicali e festive sul territorio di Pontedera.
E così - per quanto in soldoni siano appena otto in più le domeniche di possibili aperture rispetto alle 44 previste finora - la novità non è da poco, soprattutto per le abitudini dei cittadini. Che adesso non avranno più come riferimento la prima domenica del mese, o le quattro domeniche di dicembre, ma potranno trovare negozi e chiaramente supermercati sempre aperti.
In qualche modo disillusi, i rappresentanti del mondo del commercio incassano pur sperando ancora che si salvaguardi un minimo di autoregolamentazione, sancendola magari già nel tavolo del commercio che sarà convocato in Comune forse al termine di questa settimana. Dice Giannantonio Cesari di Confcommercio: «La sentenza del Tar ha chiuso la questione. Ora ognuno dovrà autogestirsi. Speriamo che si tenga duro almeno su festività come il primo maggio o il 25 aprile». Confesercenti ambisce a qualcosa di più: «A Empoli è stato raggiunto un gentlemen agreement, un accordo tra gentiluomini in cui nonostante la deregolamentazione, si è realizzato un protocollo a cui i vari esponenti del mondo del commercio hanno deciso di attenersi - sottolinea Massimo Marini -. Coop si era detta d’accordo anche a Livorno, Federdistribuzione no. Speriamo di riuscire a trovare questa intesa. E poi c’è la Corte di Cassazione. Il rischio è la totale anarchia. Anche se da 44 a domeniche a 52 cambierà poco».
Ma ormai il rospo delle domeniche i commercianti l’hanno ingoiato. Ora ce n’è un altro che li spaventa: la liberalizzazione delle superfici. «Se non vi si metterà un freno sarà il colpo letale», dicono.
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