Il Tirreno

Livorno

Cani, pulire è un dovere

Ancora lamentele per le deiezioni su strade e marciapiedi

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LIVORNO

«Forse mi sono perso il fatto che Livorno non faccia più parte dell’Italia, ma questa città fa veramente schifo relativamente alla raccolta delle deiezioni animali».

Con queste parole del lettore Piergiorgio Pacini esprime la sua indignazione nei confronti della cattiva usanza di alcuni livornesi (non tutti, sia chiaro) di non raccogliere i bisogni dei cani lasciati sui marciapiedi di molte strade. Un’indignazione comune a decine di concittadini, che mostrano il loro consenso alla segnalazione sulla rubrica on-line del Tirreno.

«L’obbligo di raccogliere le deiezioni - scrive il lettore - è stato accolto da tempo nella legislazione del nostro Paese, grazie a numerose ordinanze del Ministero della Salute in materia di gestione dei cani». Il signor Pacini fa esplicito riferimento al provvedimento attualmente in vigore: l’ordinanza del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali del 3 marzo 2009 (Ordinanza sulla tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani). La norma, all’articolo 2, sancisce che “è fatto obbligo, a chiunque conduca il cane in ambito urbano, raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse”.

«La raccolta - prosegue il cittadino - non è solamente un dovere civico e un’espressione di buon senso, ma rappresenta un vero e proprio obbligo giuridico imposto a tutti i cittadini che a qualunque titolo conducano a spasso un cane». Peccato che le cose, nella realtà, spesso vadano diversamente. E camminando sui marciapiedi di tutta Livorno è facile imbattersi in molti “ricordini” del migliore amico dell’uomo. Certo, la maggior parte dei padroni degli animali è rispettosa della legge. Ma basta anche un solo trasgressore per sporcare e rendere vano il buon comportamento degli altri proprietari.

«Quando fai notare la legge ai padroni dei cani - conclude il signor Pacini - questi rispondono aggredendoti verbalmente e non solo. Mi chiedo perché non vengano fatte pagare delle multe salate a chi non raccoglie le deiezioni del proprio animale. In alternativa, propongo di stabilire una tassa annuale per i padroni, in modo da pagare gli operatori ecologici per tenere pulite le nostre strade».

Il problema è che le multe risultano oggettivamente difficili da fare, soprattutto in orario notturno. Mentre una tassa colpirebbe anche i “buoni proprietari”. La soluzione più semplice (almeno sulla carta) sarebbe quella di adottare un minimo di senso civico in più, anche da parte di coloro che continuano a non rispettare la legge.(g.c.)

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