Gioco
Anche un avvocato e dei minorenni nel giro della coca
I nomi dei consumatori negli atti del processo alla coppia che spacciava tra i locali del lungomare e via dei Mulinacci
LIVORNO. Il neo avvocato, 25 anni e cognome tra i più noti in città, era tra i clienti più affezionati: tanto fidelizzato da comprare tre dosi di cocaina a settimana a partire dal marzo scorso e fino al mese di agosto, quando la polizia ha concluso le indagini e arrestato gli spacciatori del lungomare, in grado di smerciare – secondo gli investigatori – una trentina di grammi di polvere bianca a settimana.
Il ristoratore che ha superato la cinquantina, invece, preferiva, come la maggior parte dei clienti (tutti segnalati alla Prefettura come assuntori ndr) consumare la droga all’interno dell’appartamento della coppia, al numero 10 di via dei Mulinacci.
Molto spesso – come sostengono gli investigatori – il tutto avveniva davanti ai tre figli minorenni di “Anna” e Alex Chemsi, 38 anni la prima, 37 il secondo, ora imputati per spaccio, ricettazione; mentre la donna deve anche rispondere di maltrattamenti nei confronti dei loro bambini. «La figlia – si legge nell’avviso di conclusione indagini – è stata trovata più volte mezza nuda e scalza sul viale Italia».
Tra i clienti fotografati e fermati dalla squadra mobile durante l’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Luca Masini, ci sono anche diversi insospettabili: un ragioniere, una quarantacinquenne madre di un bambino, una coppia di fidanzatini e un ragazzo minorenne che all’epoca degli accertamenti, l’estate scorsa, aveva appena 15 anni.
In tutto sono undici i nomi che compaiono negli atti depositati in tribunale e sui quali il giudice sarà chiamato a decidere del destino processuale dei due imputati, ancora in carcere dall’agosto scorso, e per i quali i due legali, gli avvocati Barbara Luceri e Francesca Giuffrida hanno chiesto e ottenuto il rito abbreviato, in programma il 12 aprile prossimo.
L’inchiesta che riguarda la droga è iniziata poco più di un anno fa quando alcuni residenti del viale Italia cominciarono ad inviare alla Questura una serie di esposti nei quali si raccontava il continuo via vai all’interno dell’appartamento dei due e in uno dei locali del lungomare.
È da qui che sono iniziati gli accertamenti degli agenti che a partire dal mese di marzo hanno dato il via ai pedinamenti.
Foto, intercettazioni e spostamenti hanno fatto emergere la mappa dei consumatori: tutti livornesi tra i 15 anni e 50. E le loro abitudini. Dopo aver acquistato o consumato la cocaina all’interno dell’appartamento i clienti, infatti, venivano fermati dagli agenti. È così gli investigatori hanno scoperto la rete dei due spacciatori. «Compro da loro da circa un anno – ha raccontato uno tra i più giovani quando è stato fermato il 24 giugno con un grammo di cocaina in tasca – Con che frequenza? Circa una bustina a settimana», ha risposto.
La maggior parte della clientela, però, usava la casa della coppia per consumare la cocaina. Suonavano, salivano, tiravano e poi se ne andavano. Fuori ad aspettarli gli agenti che di volta in volta hanno sequestrato piccole quantità di droga: mezzo grammo l’8 di luglio, un grammo una settimana più tardi.
Ma all’interno dell’appartamento non girava solo droga ma anche oggetti rubati come hanno potuto verificare gli stessi inquirenti il giorno del primo blitz, il 15 luglio dello scorso anno. «La coppia – sostengono gli inquirenti – si faceva pagare anche attraverso documenti d’identità, tessere e telefoni cellulari». Tutto materiale che gli investigatori hanno poi restituito ai legittimi proprietari.
L’ultimo dei quattro capi d’imputazione dei quali devono rispondere i due imputati è quello di furto e risale al 12 marzo 2011 quando all’interno della discoteca The King avrebbero rubato la borsa a un’atleta iscritta alla federazione italiana scherma. All’interno oltre ai documenti, soldi e telefonino, tutto ritrovato all’interno dell’appartamento della coppia sul lungomare.
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