Il Tirreno

Livorno

Sito livornese per cercare chi scompare

di Anna Cecchini
Sito livornese per cercare chi scompare

Quattro giovani hanno attivato il progetto: vogliamo creare una rete internazionale per velocizzare le ricerche

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO

Parte da Livorno il sistema di allerta per rintracciare le persone scomparse, coinvolgendo nelle ricerche il numero più elevato possibile di cittadini. Questa la filosofia alla base del progetto “Persone scomparse”, ideato da quattro livornesi, che hanno creato anche un sito omonimo: www.persone-scomparse.it.

Facebook, Twitter, Google plus, un sistema capillare di mailing list e poi, in futuro, anche aeroporti, metropolitane, scali portuali, stazioni e autostrade: corre attraverso la rete il percorso di ricerca dispersi ideato in terra labronica. «Il nostro intento - racconta Vincenzo Scavongelli, uno dei fondatori del sistema - è quello di creare, ispirandosi anche a Paesi esteri, un percorso di diffusione della notizia del disperso. Sono i cosiddetti alert, fondamentali nelle prime ore successive alla scomparsa. Vogliamo raggiungere quante più persone possibili nelle ricerche».

Tutto è legato all’esperienza che Scavongelli e l’amico Giacomo Micheli hanno con le unità cinofile Hbdd, human blood detenction dog, ossia cani in grado di rintracciare tracce ematiche e resti umani. «Con animali allenati per questo tipo di ricerche - prosegue Scavongelli - abbiamo girato in Europa, rendendoci conto che in altri Stati esistono imponenti sistemi di allerta, spesso grazie alla collaborazione pubblico-privato. In Italia manca questo tipo di percorso, noi siamo i primi a creare un sistema del genere».

Il progetto “Persone scomparse” funziona come una sorta di passa parola globale. «Famiglia o amici della persona scomparsa - dice ancora il rappresentante del gruppo - telefona a un numero mnemonico (39 2033 2033) e così scatta l’allarme. Viene richiesta una copia via fax della denuncia di scomparsa, insieme a tutti i dati della persona che si vuole cercare e il nostro sistema comincia a diffondere la notizia attraverso i social network e in generale attraverso internet. Gli “alert” vengono gestiti grazie a un database che fa anche pubblicazioni». Ma non basta, perché secondo i quattro ideatori del sistema, è necessario creare una rete ancor più dettagliata, che serva a dare informazioni sempre più minuziose sulla scomparsa. «Stiamo sviluppando - dice ancora Scavongelli - applicazioni per inviare la notizia tramite Iphone e Ipad. E poi dobbiamo affrontare la sfida dei luoghi pubblici: vogliamo collaborare con la rete autostradale, le stazioni dei treni, gli aeroporti e anche tutti quei luoghi pubblici che hanno a disposizione maxi-schermi che potrebbero trasmettere in tempi brevissimi informazioni sui casi di persone da rintracciare. Il nostro sistema fa parte anche del missing persons international network, una rete di organizzazioni che ora è presente in sei Stati: Polonia, Svizzera, Spagna, Lituania, Olanda e Italia ».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web