Sicurezza
Stop auto blu, l’assessore guida la Panda
La scelta del Comune: autisti solo negli orari lavorativi. E i mezzi di rappresentanza da tre passano a zero
LIVORNO
L’assessore deve andare a Firenze per una riunione che si protrarrà anche il pomeriggio? Da oggi, anzi da un mese, niente più autista e auto blu. C’è la Panda Natural Power alimentata a metano pronta nel garage del Comune. E’ la nuova linea dell’amministrazione di Livorno che in tre anni è passata da tre a zero auto di rappresentanza a disposizione del sindaco e degli assessori. E che da gennaio ha deciso di ridurre al minimo gli straordinari degli autisti con la conseguenza che in caso di un impegno che si protragga oltre il normale orario lavorativo, i membri della giunta devono “servirsi” da soli: prendono le chiavi della Panda, si mettono al volante, inforcano la superstrada e raggiungono la loro destinazione.
Solo la Croma. Un’auto blu in realtà il Comune di Livorno ce l’ha ancora. Ma nella catalogazione del ministero della funzione pubblica è blu solo nel colore. Si tratta della vecchia Croma diesel del 2007. «Come per le altre due auto di rappresentanza che avevamo fino al 2011, anche per la Croma è scaduto il contratto di affitto - spiega il capo di gabinetto del sindaco, Massimiliano Lami -. Abbiamo avuto la possibilità di riscattarla a un prezzo stracciato e l’abbiamo acquistata mentre le altre due sono tornate alla società di leasing che ce le aveva fornite». Ma non è un’auto blu nel classico senso, quello cioé che la normativa chiama “blu blu”, assegnata agli organi di governo di regioni e amministrazioni locali, dunque ai sindaci e agli assessori. Lo è solo nel colore. La usa precipuamente il sindaco, ma per gli spostamenti di servizio non per la rappresentanza. «Per i mezzi di rappresentanza - sottolinea Lami - avevamo già predisposto la gara ma un decreto del governo Monti, firmato ma non ancora pubblicato, ha esteso agli enti locali la disciplina attualmente in vigore per i ministeri, prevedendo dunque ulteriori restrizioni. Per questo è stata bloccata la gara».
Autista fai da te. Ma una volta che il bando sarà sbloccato, l’idea di Cosimi, a quanto pare, è quella di ridurre comunque l’uso dell’auto di rappresentanza e soprattutto quello degli autisti nell’ottica di riduzione degli straordinari. E così già dal mese scorso i tre autisti del Comune sono a disposizione degli assessori ma solo in orario canonico: dalle 8 alle 14. «Se c’è un incontro a Firenze o a Siena che si protrarrà fino al pomeriggio, l’assessore può utilizzare l’auto dell’amministrazione guidandosela da solo», continua Lami. Cosa che è già successa in questi giorni.
«La scelta è stata fatta nell’ottica del risparmio, per evitare straordinari - chiude il capo di gabinetto -. Ma si tratta soprattutto di una scelta simbolica: in un momento in cui tutti siamo chiamati a controllare e limitare le spese, è sembrato opportuno limitare l’uso delle auto di rappresentanza». (g.c.)
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