Gioco
Livorno, alza la cresta di fronte ai galletti del Bari
Una vittoria darebbe uno slancio incredibile in classifica, ma serve solidità dietro Spazio al 4-4-2 con Paulinho-Dionisi, in difesa tocca a Sini al posto di Knezevic
LIVORNO
Loro saranno anche “galletti”, ma stavolta la cresta dobbiamo alzarla noi. Basta sprechi all’Armando Picchi, è il momento di andare alla cassa e fare bottino pieno. Ben sapendo che una vittoria contro il Bari valorizzerebbe anche il pareggio contro il Varese.
Non c’è il rischio di illudersi che sia una passeggiata. Primo perché il Bari ha dei valori, secondo perché sappiamo bene che il Livorno in casa fa sempre un po’ più fatica. E tatticamente il Bari è proprio il classico avversario indigesto: sta chiuso dietro, centrocampo robusto, poi d’improvviso riparte coi brevilinei là davanti e rischia di far male. È così che ha vinto 7 partite in trasferte, è così che si presenterà oggi a Livorno.
Contromosse? Madonna va dritto per la sua strada, e fa bene. Stravolgere avrebbe poco senso, anche perché nella sua gestione il Livorno ha toppato di brutto solo nel primo tempo contro il Varese (e solo nella seconda parte). Casomai farà bene a insistere sull’equilibrio tattico, sulla necessità che Luci e Belingheri (con Morosini prima alternativa) siano propositivi ma anche gelosi custodi del reparto difensivo. Guai lasciare al Bari la possibilità di andare 1 contro 1 oppure 2 contro 2.
Insomma, è importante proteggere la difesa. I centrali saranno Bernardini e Sini, coppia che come collaudo ha avuto solo il primo tempo di Castellammare di Stabia. Due centrali di stazza che stavolta dovranno abbattere il loro autovelox, perché quelli del Bari corrono e anche forte. E chissà che proprio nel giorno meno semplice, il Livorno non riesca a interrompere la striscia negativa di 18 partite nelle quali è stato incassato almeno un gol.
In attacco ci affidiamo invece ancora a Paulinho e Dionisi: adesso giocano più vicini, si cercano, si trovano, sanno pungere e sacrificarsi. Ma c’è grande fiducia anche su Siligardi, ragazzo che sta trovando la sua dimensione dopo un inizio difficile. È uno di quei giocatori che ci è sempre mancato: sa saltare l’uomo e ha un garn tiro da fuori. Caratteristiche non comuni. A bilanciare il suo istinto offensivo, sull’altra corsia ci sarà Schiattarella, devoto al sacrificio e utilissimo quando non eccede nella foga.
Guardate la classifica. Vincere oggi (magari con la spinta dei tifosi) sarebbe un colpo magistrale. Avanti Livorno, proviamoci.
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