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Livorno

Finge suicidio per non vedere più i parenti

Finge suicidio per non vedere più i parenti

Ha fatto credere ai parenti di volersi togliere la vita, ma era solo un modo per liberarsi dei suoi stessi familiari ed essere lasciato in pace

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LIVORNO

Ha fatto credere ai parenti di volersi togliere la vita, ma era solo un modo per liberarsi dei suoi stessi familiari ed essere lasciato in pace.

«Vi voglio bene ma non sopporto più le bugie. Addio». È questo il messaggio che giovedì pomeriggio un cinquantaduenne livornese ha spedito al cognato innescando il panico tra i familiari.

Ecco perché i parenti hanno chiamato allarmati il centralino della operativa della Questura chiedendo di intervenire immediatamente a casa dell'uomo nella zona della Stazione. Quando gli agenti hanno ricevuto la telefonata, intorno alle 19 e sapendo dei tristi precedenti (tre suicidi nell’ultima settimana), hanno spedito nella zona della stazione tre volanti che pochi minuti più tardi hanno raggiunto l'appartamento dell'uomo.

Un po’ stupito di tanta apprensione, il cinquantaduenne ha spiegato agli agenti che non aveva nessuna intenzione di suicidarsi e quel messaggio era solo un modo per tenere lontano i parenti con i quali non riusciva da tempo ad avere un rapporto sereno.

«Non pensavo – ha spiegato agli agenti salutandoli – con un messaggio di far scattare un simile allarme».

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