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Bidoni tossici, protesta a Livorno «No al mare - pattumiera»
Oltre cento persone partecipano alla manifestazione popolare per chiedere chiarezza sul caso dei fusti tossici caduti in mare dal cargo Venezia al largo dell'isola di Gorgona
LIVORNO. In circa 200 sono scesi in strada per dire che il mare non è una discarica. Un corteo silenzioso, senza protesta, si è snodato questo pomeriggio lungo le vie principali del centro cittadino per protestare contro i fusti che, il 17 dicembre scorso, sono caduti in mare a largo dell’Isola di Gorgona.
La manifestazione è partita da piazza del Municipio e, passando per via San Giovanni ha toccati via Vittorio Veneto, dove la Grimaldi ha una sede, proseguendo per piazza Grande e via Cairoli. "Le autorità cittadine non hanno informato tempestivamente la popolazione – dice Maurizio Zicanu di Vertenza Livorno, che ha organizzato l’iniziativa - e hanno atteso tempi biblici per il recupero dei bidoni. Siamo costretti a manifestare per cose che si potevano evitare se ci fosse stato un intervento immediato. È evidente che l’ambiente per le nostre istituzioni non rappresenta una priorità
In piazza del Municipio è stato appeso uno striscione con scritto "omertà, bugie, dimissioni". L’iniziativa di protesta è organizzata da Vertenza Livorno: partecipano anche il Comitato del Limoncino, il Comitato dei Quartieri Nord e la Libera Università Popolare. Aderisce anche Sinistra critica che in una nota sottolinea che bisogna «riprenderci la nostra città e il nostro mare» e dare l’altolà «allo sfruttamento del territorio e delle nostre vite in funzione del profitto di pochi».
Intanto sul fronte della cronaca oggi Arpat ha confermato che i bidoni tossici sono stati rinvenuti lì dove erano stati avvistati dalla nave oceanografica Minerva uno. E apre alla possibilità che si siano aperti a causa della pressione marina (con un giallo legato a un doppio comunicato).
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