Il Tirreno

Livorno

Il Cisternone tra misteri e transenne

di Anna Cecchini
Il Cisternone tra misteri e transenne

Il Comune, proprietario della struttura: prima le verifiche strutturali, solo dopo avviseremo la Soprintendenza

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Il Cisternone resta “fasciato” con la fettuccia bianca e rossa in attesa di capire le condizioni strutturali del porticato. E, soprattutto, di verificare con un sopralluogo che l’edificio (realizzato nella prima metà del’Ottocento) non abbia subito lesioni importanti.

La palla del restauro rimbalza di ente in ente e rischia di diventare una patata bollente, visto che in periodo di crisi e di bilanci ridotti all’osso, le istituzioni competenti avrebbero difficoltà a trovare finanziamenti sostanziosi per rimettere a nuovo uno dei monumenti simbolo della città.

Il Cisternone è stato transennato e interdetto ai cittadini ormai da alcuni giorni. Subito dopo la nevicata ed il gelo delle settimane scorse dalle colonne e dal solaio del porticato si sono staccati alcuni frammenti di pietra. L’Asa, che gestisce la struttura, ha deciso di chiuderla a scopo precauzionale. «Nessun pericolo di cedimento, il Cisternone è solido», assicura l’azienda, ma certo è meglio che i cittadini non passino proprio sotto il colonnato.

Anche perché ad oggi, nonostante siano trascorsi ormai alcuni giorni da quando Asa ha chiuso il colonnato con la fettuccia, non è chiara l’entità dei danni né il tipo di intervento di riqualificazione necessario a rimetterlo in sicurezza. Fino a ieri mattina l’Asa non aveva provveduto ad avvisare palazzo civico , proprietario dell’immobile. La comunicazione ufficiale è arrivata ieri mattina all’ufficio tecnico del Comune, che adesso dovrà attivare il percorso per la messa in sicurezza dell’edificio.

La Soprintendenza alle Belle arti, intanto, di tutta questa storia non sa nulla. Come ha confermato ieri mattina Fiorella Ramacogi, responsabile delle Belle arti per la zona di Livorno. «Mi dice lei di questo cedimento - spiega quando la contattiamo -, non ne sapevamo nulla. Chi di dovere dovrà darci comunicazione ufficiale, solo dopo possiamo occuparci della vicenda». Già, ma questa comunicazione ufficiale per ora non parte, sembra ristagnare nei palazzi livornesi. L’Asa sottolinea di occuparsi unicamente della gestione dell’edificio e rimanda tutto al Comune. Che dal canto suo fa sapere come la Soprintendenza, per prassi, sarà avvisata solo dopo il sopralluogo ufficiale che dovrebbe svolgersi nei prossimi giorni. Le Belle arti - arriva notizia da palazzo comunale - viene avvisata quando si è stabilita l’entità del danno, per valutare l’eventuale intervento di riqualificazione.

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