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PARDINI

«Solo Gallanti può riuscire a risollevarci»

LIVORNO «Sbaglia chi critica il presidente Gallanti, è l'unico che può risollevare le sorti del nostro porto» Il giudizio di Giovanni Pardini, numero uno della Cisl livornese, non potrebbe essere più...

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LIVORNO

«Sbaglia chi critica il presidente Gallanti, è l'unico che può risollevare le sorti del nostro porto» Il giudizio di Giovanni Pardini, numero uno della Cisl livornese, non potrebbe essere più esplicito nel sostegno al presidentissimo dell’Authority: fa bene Gallanti – dice il leader cislino – a «far comprendere alla comunita' portuale livornese che mai come in questo momento cio' che realmente conta e' l'interesse generale del porto, interesse che deve essere anteposto ad ogni eventuale egoismo particolare dei singoli operatori». Bisogna dare «fiducia a Gallanti prima che lui la perda nei nostri confronti».

Ben venga il tentativo di Gallanti di «razionalizzare la terminalizzazione dello scalo, concentrando le varie tipologie di traffico in aree omogenee e contigue con la creazione di grandi terminali industriali e commerciali che, in un contesto di economia di scala, consentano il superamento di gran parte delle piccole , frazionate e antieconomiche realta' presenti nel porto di Livorno».

Giusta anche la scelta di Gallanti di «voler superare alcune anacronistiche rendite di posizione che per decenni hanno limitato l'espansione del porto e dei suoi traffici». Pardini mette anche l’accento su alcuni problemi da risolvere: a cominciare da dragaggi, collegamento ferroviario, riparazioni navali e lavoro portuale.

Quanto agli escavi, Pardini torna a criticare le scelte del passato quando Livorno accettò «i fanghi di un porto concorrente (La Spezia) impedendoci al contempo di poter stoccare i nostri reflui di dragaggio». La normativa nazionale è una babele ma fa ben sperare «la determinazione con la quale l'Autorita' portuale ha negli ultimi mesi affrontato il problema».

Bene, secondo la Cisl, anche l’attenzione che l’Authority sta riservando ai problemi della connessione «con una moderna ed efficiente rete ferroviaria che consenta il necessario raccordo delle merci tra porto e mercati» (ok «gli accordi stipulati con il contributo fondamentale del Comune e della Regione»).

Per Pardini il porto «non può privarsi del settore delle riparazioni navali»: a tal riguardo, la Cisl ricorda le «forti perplessità» espresse contro l’intenzione della «precedente gestione della Port Authority di voler convertire al settore crocieristico il compendio dei bacini di carenaggio e delle attigue banchine».

Ancora irrisolta la questione del lavoro portuale. «Troppo spesso, in passato, abbiamo assistito a letture distorte e interpretazioni singolari di norme regolamentari e legislative regolanti la materia, senza che nessuno affrontasse con determinazione e concretezza tutto questo»: Pardini si dice «molto stupito» delle accuse (Filt Cgil) ai vertici dell’Autorità Portuale di peccare nei controlli sulle operazioni portuali che si svolgono in porto. Al contrario, è «apprezzabile» l'intendimento di Gallanti di «dettare nuove regole chiare e soprattutto rispettate da tutti in materia di lavoro sulle banchine».

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