Gioco
La moglie di Schettino: «Il dolore mi schiaccia»
Ha scritto ai familiari delle vittime: apro il mio cuore a quanti versano lacrime. Un terzo dei naufraghi accetta il risarcimento di 11mila euro proposto da Costa
ISOLA DEL GIGLIO. Il 30% dei naufraghi della Concordia ha accettato il risarcimento proposto da Costa Crociere: 11mila euro ciascuno, oltre a tremila euro per rimborso spese di viaggio. L’ha dichiarato Furio Truzzi, vicepresidente di Assoutenti: «I più solleciti ad aderire sono stati i tedeschi, gli svizzeri e gli austriaci. Oltre a loro, hanno accettato la proposta 250 italiani, il 25% del totale». La cifra verrà versata dopo sette giorni dall’accettazione della liberatoria. L’accordo riguarda solo i naufraghi, mentre per i feriti o i parenti delle vittime il percorso sarà diverso. Nel frattempo il termine per accettare la compensazione del danno è stato prorogato di 45 giorni e scadrà il 31 marzo. Scadenza priva di significato per i 39 passeggeri che in un tribunale di Miami, in Florida, hanno presentato una richiesta danni per 528 milioni di dollari a Costa Crociere e alla capofila Carnival. È la stessa “group action” avviata a fine gennaio da sei naufraghi (quattro americani e due italiani) ai quali se ne sono aggiunti altri 33.
Intanto Fabiola Russo, la moglie del comandante Schettino, a un mese dal naufragio ha spedito una lettera ai familiari delle vittime: «Apro il mio cuore a quanti versano lacrime per la perdita dei loro cari - scrive -. Il dolore degli altri ci appartiene sempre, in ogni caso. Non occorre essere campioni di sensibilità per rimanere colpiti e affranti. Penoso stato, il mio, che si aggiunge alla sofferenza personale, quella più intima e gelida, che pesa come un marmo che schiaccia». Elio Vincenzi, che nel naufragio ha perso la moglie, ha espresso parole di rispetto: «Le sono vicino, lei è un’altra vittima di questa tragedia».
E mentre prosegue a pieno ritmo il pompaggio del carburante dalla carcassa della Concordia - a ieri sera erano 700 le tonnellate di diesel pesante aspirate, quasi un terzo del totale -, il ministro dell’ambiente Corrado Clini ha riferito alla Camera che entro il 15 marzo saranno valutate le proposte per rimuovere lo scafo, avanzate da dieci aziende specializzate: tutto sarà a carico di Costa Crociere.
Allo stesso tempo il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli, ha chiarito che ogni allarme ambientale è ingiustificato. L’ha fatto al termine dell’audizione con la commissione ambiente e territorio della Regione, durante la quale il consigliere Andrea Agresti ha proposto l’attribuzione del Gonfalone d’argento, massima onoreficenza del consiglio regionale, alla popolazione isolana.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

