Il Tirreno

Livorno

In viaggio con la band Concerti, casa e famiglia

di Jimmy Morrone
In viaggio con la band Concerti, casa e famiglia

Un docu-film realizzato dai ragazzi della Strange Kitchen sui Tuttascena La pellicola sarà proiettata in anteprima lunedì sera al cinema Kino Dessé

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LIVORNO

On the road with Tuttascena. Come consumate rock star, i sei componenti della band funky-soul livornese debuttano al cinema, protagonisti di uno speciale docufilm sulla vita e il backstage di un gruppo che, in poco più di tre anni, ha messo insieme un accanito zoccolo duro di fan. Con l'intenzione di non mollare sul più bello e crescere ancora. Le riprese spaziano da performance acustiche in riva al mare, dure prove in sala studio fino agli aneddoti sulla vita privata e su come si concilia la passione per la musica con la meno fantastica realtà fatta di famiglie, impegni, lavoro, bollette e iPhone bollenti. Ne è così un uscito un affresco vivace, spontaneo e divertente: "Tuttascena - la nostra scena", pellicola realizzata fra luglio e settembre 2011 dai diciottenni Emiliano Cicero e Nicola Morucci della Strange Kitchen Production, verrà proiettato in anteprima lunedì 20 febbraio alle 21.15 al cinema Kino Dessè con ingresso gratuito; al termine il gruppo imbraccerà gli strumenti per uno speciale live.

E' solo Tuttascena? No, c'è del talento. 45 minuti di filmato per scoprire la storia e il cuore di una band formatasi nel 2008 grazie all'intuito di Moreno Vivaldi (batteria) e Arrigo Lattes (tastiera). Amici e compagni di musica da una vita, i due - dopo un passato pop-rock - quattro anni fa decidono di virare verso sonorità dalle sfumature jazz, latin e funky, aprendo le porte del progetto a Sara Puntoni (voce), Samuele Pirone (basso), Maurizio Bartolini (chitarra) e Martien "Momo" Pipitone (percussioni). Un sestetto variegato e irriverente. «È stato semplice per noi girare le riprese del documentario - racconta il batterista Moreno Vivaldi - perché in fondo interpretavamo noi stessi, senza recitare. Anche se ammetto che avere le telecamere addosso ci ha fatto sentire importanti. I ragazzi della Strange Kitchen ci hanno seguito durante tutta l'estate ed hanno colto alla perfezione i nostri caratteri. Il bello di Tuttascena è questo: siamo sei teste diverse, il più giovane ha 20 anni e il più grande 46, tutti proveniamo da esperienze musicali differenti. Ma l'armonia e l'amalgama che ha unito il gruppo ci ha legato in qualcosa di inscindibile, in grado di portare avanti il progetto funky-soul».

Solidarietà e progetti. L'amicizia, la passione per la musica e per la vita: questi gli ingredienti principali del film. Un lavoro in cui l'opera al montaggio e alla regia dei giovanissimi Cicero e Morucci (che all'attivo vantano già un corto su Livorno, dal titolo "Mi fermo qui"), è stata determinante per la realizzazione di un documentario snello e colorato, tutto da vedere. Tuttascena è una band energica soprattutto negli spettacoli dal vivo, ma anche dal grande cuore, dato che in passato i ragazzi del gruppo hanno sostenuto onlus di beneficenza come Agbalt e le Cure palliative dell'ospedale, reparto a cui hanno devoluto i ricavi della vendita del loro demo "The First" (aprile 2011). «Cosa ci aspettiamo dal documentario? - replicano i componenti del gruppo - in realtà niente particolare, ma crediamo che il cinema sia un buon veicolo per farci conoscere. Noi continueremo a suonare dal vivo come abbiamo sempre fatto in ogni parte della Toscana, ma soprattutto inizieremo a comporre pezzi inediti. Abbiamo già molte idee e materiale in cantiere, e siamo ansiosi di cominciare».

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