Gioco
Cisternone a rischio, cadute alcune pietre. Chiuso il portico
Asa: «Decisione precauzionale ma la struttura è stabile». Previsto un sopralluogo con il Comune e le Belle arti
LIVORNO. Il colonnato esterno del Cisternone rischia di crollare. Tanto che l’Asa, cui fa capo la gestione dell’edificio, ha deciso di interdire ai cittadini la possibilità di camminare sotto il porticato e nelle immediate vicinanze della struttura. Così da alcuni giorni metri di fettuccia bianca e rossa avvolgono uno dei monumenti simbolo della città (FOTO). Una chiusura che tra l’altro sembra destinata ad andare avanti nel tempo, visto che c’è ancora da valutare l’entità del danno e l’eventuale intervento di riqualificazione. Un intervento che tra l’altro non pare facile da programmare, visto che la competenza sul Cisternone dipende da vari soggetti.
La proprietà della struttura è del Comune, che sembra abbia anche la responsabilità sulla staticità dell’opera (anche la responsabilità economica della manutenzione?). La gestione del Cisternone, però, è di Asa, che lo utilizza per lo svolgimento delle proprie attività. Non è tutto, perché trattandosi di monumento storico, ideato nella prima metà dell’Ottocento dall’architetto Pasquale Poccianti, la decisione su un eventuale progetto di riqualificazione - che si tratti di ristrutturazione completa o di manutenzione ordinaria poco importa - deve essere valutato e poi concordato con la Soprintendenza delle Belle arti di Pisa.
Tutto è cominciato alcuni giorni fa. «Siamo stati contattati da un cittadino - dice Marino Veronesi, responsabile del patrimonio edile di Asa -, che ci ha segnalato come sotto il portico ci fossero pezzi di pietre». Dopo una prima verifica Asa ha deciso di chiudere ai cittadini l’intero porticato. «Effettivamente - prosegue Veronesi - abbiamo visto che sia dalle colonne che dal cassettonato del portico si sono staccati pezzi di pietre. In via precauzionale, quindi, abbiamo deciso di transennare, per eseguire poi un monitoraggio più complesso che serva a stabilire l’entità del danno e l’intervento di ristrutturazione».
Già, il danno. C’è anche da capire quali siano le cause dei cedimenti. «È ancora tutto da stabilire - dice ancora Veronesi -, ma mi sento di dire che il materiale costruttivo dell’immobile abbia risentito di neve e il gelo dei giorni scorsi e che la pietra sia andata incontro a una dilatazione termica». Che però, almeno secondo Asa, non dovrebbe portare a un crollo della struttura. «A una prima analisi - spiega Veronesi - non sembra di vedere distacchi evidenti, che possano rappresentare un effettivo pericolo. Insomma mi sento di garantire che la struttura è solida e che all’interno non si sono verificati problemi strutturali di nessun genere. Certo c’è da valutare l’entità dei cedimenti del colonnato». Un cedimento che - questo lo assicura anche Asa - porterà di certo a una ristrutturazione. E, si presume facilmente, a una altrettanto lunga chiusura ai cittadini del porticato. «Visto il valore dell’edificio - spiega Veronesi - dobbiamo coinvolgere nel progetto Comune e Soprintendenza di Pisa». L’iter per attivare l’intervento di riqualificazione è già partito. «A giorni - conclude il responsabile Asa - dovrà esserci un sopralluogo, con Comune e Soprintendenza, per capire l’entità delle lesioni e quantificare il danno».
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