Gioco
Braccio di ferro sul parcheggio al Moderno
Al Pd piace la sosta a rotazione, Bettini è dubbioso e per l’Odeon lancia l’idea della gestione Atl
LIVORNO. «Per consentire che al Moderno vengano realizzati 75 posti auto a rotazione dobbiamo declassare una ztl in un’area già delicatissima». Non ci vuole molto per capire che la soluzione del parcheggio a rotazione nell’ex cinema Moderno (per ora sono autorizzati 130 box auto privati, ma una settantina potrebbero essere riservati alla rotazione a pagamento) non convince l’assessore Maurizio Bettini.
L’occasione è la discussione dell’interpellanza presentata in commissione da Salvatore Capuozzo (Udc), che sottolinea che «i posti a rotazione, a costo zero per l’amministrazione, sono indispensabili se si vuole mantenere in vita il commercio in centro, considerando che nel nuovo piano del traffico è prevista la cancellazione delle strisce blu da via Grande». E grida all’utilizzo di «due pesi e due misure, perché Spil ha realizzato un parcheggio a rotazione in pieno centro, nonostante la viabilità critica, mentre ai proprietari del Moderno si fanno storie».
La verità è che da settimane va avanti un braccio di ferro sotterraneo in maggioranza sul futuro del parcheggio privato in via dell’Angiolo. Il Pd - lo hanno evidenziato ieri l’intervento a gamba tesa di Del Corona il silenzio strategico del capogruppo Gulì - è favorevole alla concessione di soste a rotazione nell’ex cinema, anche in vista dell’operazione Gran Guardia. «E poi bisognerà pur recuperare gli 80 posti che spariranno da via Grande». Bettini si dice «politicamente privo di pregiudiziali, ma verifichiamo l’impatto ambientale». «Perché – continua – quella è una strada stretta, con palazzi alti, in una viabilità già difficile. Se ci fossero parcheggi a rotazioni dovremmo anche pensare ad attraversamenti in via della Madonna». Quella pedonale...
Quanto a Spil, «insensato paragonare le due esperienze: il Moderno non è un parcheggio pubblico, ma privato. E poi all’Odeon è stata fatta una convenzione urbanistica».
Il punto è che l’Odeon - ed ecco la seconda grana - è ancora chiuso, come una cattedrale nel deserto. «Da Spil – dice Bettini – ci hanno comunicato che alcuni soggetti si sono presentati per gestire il parcheggio a rotazione. Noi pazientiamo, ma non possiamo attendere in eterno». Poi l’annuncio inaspettato: «Sarei felice se Atl (la stessa che ha appena perso contro Pisa la gara per i parcheggi in città, ndr) partecipasse alla gestione. È un’idea su cui sto lavorando, stiamo verificando le risorse. L’Odeon ci permetterebbe di mettere in funzione i bussini elettrici, che potrebbero fare il giro del centro in un’ottica di collaborazione coi commercanti». Intanto, in commissione, Lamberti continua a reclamare i dati sui bilanci di Spil promessi dal sindaco.
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