Il Tirreno

Livorno

De Tomaso, il 29 febbraio incontro al Ministero

De Tomaso, il 29 febbraio incontro al Ministero

Parteciperanno l’azienda, i sindacati e gli enti territoriali: l’obiettivo è capire il piano industriale del gruppo cinese che ha acquisito il controllo del marchio

2 MINUTI DI LETTURA





È fissato per il 29 febbraio, alle 15, il tavolo al ministero dello Sviluppo economico per la De Tomaso: parteciperanno l’azienda, le rappresentanze sindacali, le Regioni Piemonte e Toscana, le Province e i rappresentanti dei Comuni sede degli stabilimenti. Obiettivo dell’incontro sarà quello di comprendere i nuovi asset e il nuovo piano industriale della De Tomaso. Lo ha detto l’assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Claudia Porchietto, che oggi ha incontrato l’avvocato della famiglia Rossignolo, Emanuele Gamna. Il legale ha assicurato che entro il 27 saranno definiti tutti gli accordi con il gruppo cinese. L’assessore ha chiesto anche un incontro con il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, «per definire i tempi di sblocco della cassa straordinaria».

«Nelle more del principio di riservatezza - ha spiegato Porchietto al termine dell’incontro - pur non avendo avuto modo di conoscere personalmente il nuovo partner di De Tomaso, siamo stati informati dall’avvocato Gamna, professionista apprezzato e credibile, circa l’iter procedurale che sta seguendo la famiglia Rossignolo per definire il nuovo assetto di De Tomaso. Siamo venuti a conoscenza che, rispetto ai tempi previsti in principio, si sono verificati dei ritardi la scorsa settimana dovuti a problemi tecnici e che quindi saranno necessarie al massimo due settimane per vedere definita nella sua totalità l’operazione. L’avvocato ci ha comunque chiarito che entro fine mese l’operazione troverà una sua conclusione. All’avvocato abbiamo ribadito che la Regione Piemonte ha come primo obiettivo la tutela dei livelli occupazionali». «Questa mattina abbiamo anche incontrato le rappresentanze sindacali - continua Porchietto - alle quali abbiamo chiarito che l’incontro con l’avvocato nulla aveva a che vedere con la questione della firma del decreto per la erogazione della cassa straordinaria. Su questo punto vorrei chiarire che la Regione ha fatto la sua parte, ottemperando ai suoi oneri immediatamente dopo l’accordo raggiunto a Roma il 29 dicembre. Sono alquanto preoccupata che, pur a fronte di un non ancor ben definito asset societario, non sia stato firmato il decreto dal ministero. A maggior ragione visto che i lavoratori non ricevono la cassa già da alcuni mesi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web