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Livorno

Con l'auto di lusso chiedono l'esenzione del ticket

Con l'auto di lusso chiedono l'esenzione del ticket

Il bilancio 2011 della Guardia di Finanza. Dalle verifiche su prestazioni sanitarie e altri benefit ottenuti risulta che 5 su 6 si fingono più poveri. E un esercente su tre non emette lo scontrino

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Cinque persone su 6 controllate si fingono più poveri per avere agevolazioni sociali e sanitarie. Lo dice il bilancio 2011 della guardia di finanza in provincia di Livorno. Il dato riguarda le verifiche su prestazioni sanitarie (come l’esenzione dal ticket), buoni libro e agevolazioni delle rette per le mense scolastiche.

Tra i casi emersi anche quelli di proprietari di auto di lusso che chiedevano l’esenzione del ticket. Su circa 600 controlli le fiamme gialle hanno individuato irregolarità in 510 casi in cui le dichiarazioni sul reddito erano mendaci con l’obiettivo di avere trattamenti economici di favore riservati alle famiglie con maggiori difficoltà. Rispetto al 2010 si è registrato un aumento del 150 per cento.

In provincia di Livorno in un anno sono state denunciate 66 persone su 252 controlli dell’evasione di "grandi dimensioni", mentre sotto il profilo dell’economia sommersa sono stati scoperti 91 contribuenti del tutto o in parte sconosciuti al fisco per un totale di 72 milioni di euro di evasione; resta stabile il dato sull’emissione di scontrini e ricevute, che "mancano" in un caso su 3 (oltre 2400 rilievi della Finanza su circa 7300 controlli). In totale in provincia di Livorno sono stati scoperti redditi sottratti a tasse per circa 88 milioni di euro con oltre 14 milioni di violazioni in materia di Iva.

Trentadue dipendenti pubblici, infine, sono stati segnalati alla Corte dei Conti di Firenze per condotte irregolari che avrebbero portato a un danno erariale per oltre un milione di euro. «È interessante sottolineare - spiega una nota della guardia di finanza di Livorno - che si registra un incremento della media mensile (più 45 per cento) delle chiamate dei cittadini nell’ultimo trimestre 2011. In particolare, in 36 circostanze, le segnalazioni hanno determinato la constatazione di verbalizzazioni di natura fiscale».

Ecco il Comunicato della finanza, punto per punto.

LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE

Nel sottolineare in linea generale un netto miglioramento dei risultati ottenuti nell’anno 2011 rispetto al 2010, si forniscono di seguito alcune sintetiche note di commento in ordine alle modalità ed agli esiti dei circa 12.700 interventi ispettivi di natura economico-finanziaria, eseguiti dai Reparti del Corpo operanti nella Provincia di Livorno.

Più nel dettaglio, è stata accertata:

 

un’evasione di “grandi dimensioni” (scoperta attraverso l’esecuzione di 252 verifiche fiscali approfondite), che è quella di chi commette violazioni talmente gravi da andare incontro non solo a sanzioni amministrative, ma anche penali (ad esempio, per l’emissione e l’utilizzazione di fatture false, l’omessa o infedele dichiarazione annuale al fine di evadere più di 77mila o 103mila euro d’imposte sui redditi e/o IVA, e così via), che ha determinato la denunzia alla Procura della Repubblica di Livorno di 66 persone;

un’economia sommersa, ossia il “mondo” di chi lavora e guadagna, ma non risulta da nessuna parte perché non presenta nessuna dichiarazione IVA e dei redditi (il cosiddetto “evasore totale”), oppure presenta una dichiarazione ma su di essa indica un fatturato ed un reddito inferiore alla metà di quello reale (il cosiddetto “evasore paratotale”). In tale ambito, sono stati constatati oltre72milioni di eurodi evasione (con un incremento dei risultati, rispetto al 2010, del 10%) perpetrata da 91 contribuenti (operanti per lo più nel settore edile, manifatturiero e del commercio all’ingrosso e al dettaglio) totalmente o in parte sconosciuti al Fisco.

Sono stati inoltre individuati durante le ispezioni 133 lavoratori irregolari e, di questi, per 91 persone non risulta alcuna comunicazione presso i competenti Uffici previdenziali ed assistenziali;

un’evasione “diffusa”, con la quale si vuole fare riferimento a quella che avviene sotto gli “occhi di tutti” per l’omesso rilascio di fatture, scontrini e ricevute fiscali, per poi presentare dichiarazioni dei redditi e dell’IVA sottodimensionate rispetto alla propria capacità contributiva (sono i cosiddetti “evasori parziali”, che dichiarano più della metà del fatturato e del reddito, ma meno del 100% di quanto dovrebbero).

Un’analisi che si evince dagli esiti dei controlli eseguiti per tale fenomenologia evasiva evidenzia che, a seguito di circa7.300 controlli in materia di regolare emissione di scontrini/ricevute fiscali, poco più di 2.400 si sono conclusi con rilievi: in pratica, in tutta la Provincia di Livorno un soggetto controllato su tre è stato “sorpreso” dai Finanzieri a non emettere il documento fiscale per la cessione del bene o la prestazione di servizio resa. Ovviamente è questo un dato “statistico” e di sintesi che tiene conto anche di alcuni “picchi” di irregolarità riscontrate nel periodo estivo in cui - come noto – tutta la costa livornese (includendovi quindi la riviera degli Etruschi e tutto l’arcipelago toscano) registra una nutrita presenza turistica e la contestuale apertura di esercizi commerciali aventi carattere stagionale.

In tale ambito, devono registrarsi altresì gli oltre 1.000 controlli ispettivi eseguiti in altri settori di servizio riguardanti non solo il comparto delle “entrate” ma anche quello delle “uscite”: si fa riferimento cioè ai c.d. controlli in materia di spesa pubblica. Quest’ultimi sono infatti orientati ad accertare la veridicità delle dichiarazioni comunicate agli Enti Pubblici da parte dei cittadini residenti nella Provincia di Livorno che hanno ottenuto le c.d. “prestazioni sociali agevolate”, in pratica sussidi/agevolazioni economiche da parte dello Stato. I settori sottoposti ad attento monitoraggio, con l’esecuzione di 600 controlli, sono stati quelli delle prestazioni sanitarie (esenzione dal ticket), dei buoni libro e delle agevolazioni delle rette per la fruizione delle mense scolastiche. Ebbene, l’esito di tali riscontri ha consentito di individuare varie “irregolarità” nei confronti di ben 510 persone (con un incremento del 150% rispetto al 2010) scoperte ad aver prodotto dichiarazioni mendaci circa la propria situazione reddituale, al fine di ricevere indebiti trattamenti economici di favore riservati dalla Pubblica Amministrazione alle famiglie più indigenti.

 

Ulteriori attività ispettive sono state ancora svolte per accertare fenomeni di danni erariali causati da Pubblici Funzionari per condotte pregiudizievoli per le casse dello Stato. In particolare, sia di iniziativa che su richiesta della Procura Regionale della Corte dei Conti, sono stati effettuati mirati accertamenti di polizia economico-finanziaria che hanno constatato la responsabilità di 32 dipendenti pubblici, rei di aver causato danni erariali per oltre 1 milione di euro.

 

Da ultimo, si ritiene opportuno richiamare l’esito dell’attività assolta dal servizio telefonico di pubblica utilità “117”, al quale tutti i cittadini possono ricorrere, 24 ore su 24, per mettersi in contatto con il Corpo e promuoverne l’intervento in relazione alle specifiche competenze; tale numero, infatti, operativo in tutto il Territorio Nazionale da circa 16 anni, deve costituire un collegamento tra la Guardia di Finanza e la gente e non solo uno strumento per la repressione dell’evasione.

Relativamente alla Provincia di Livorno, appare interessante sottolineare che si registra un incremento della media mensile (+ 45%) delle chiamate da parte dei cittadini nell’ultimo trimestre dell’anno 2011, a dimostrazione del fatto che il “clima” sta cambiando tra il Fisco ed i Cittadini, ed è la stessa “società civile” che fa richiesta dell’intervento del Corpo per segnalare situazioni di illegalità economico-finanziaria, nella consapevolezza che - attesa la gravità della crisi - l’unica strada percorribile è quella che ognuno ha il dovere di contribuire alla spesa pubblica e chi non lo fa danneggia tutta la società. In particolare, in 36 circostanze, tali attivazioni telefoniche dei cittadini hanno determinato la constatazione di verbalizzazioni di natura fiscale.

Lo sforzo assicurato dal Corpo si è tradotto nell’impiego complessivo, durante tutto l’arco temporale del 2011, di oltre 1.800 pattuglie impegnate sia sul fronte della sicurezza stradale che nel controllo economico-finanziario del territorio della Provincia di Livorno, effettuando - tra l’altro - oltre 200 mirati controlli per verificare indici di capacità contributiva di alcuni contribuenti.

 

LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE

Passando ora alla lotta alla contraffazione, si evidenzia sinteticamente che è stata notevolmente intensificata, anche in ambito portuale, l’attività a tutela dei diritti d’autore, dei marchi di fabbrica e della proprietà industriale, con particolare attenzione alla falsificazione dei prodotti made in Italy ed alla tutela della sicurezza dei consumatori.

La Guardia di Finanza livornese ha eseguito in tale specifico settore 132 interventi, conseguendo risultati di grande rilievo e pervenendo al sequestro di circa350.000 di prodotti contraffatti (di natura tessile, giocattoli, abbigliamento, pelletteria e informatica) nonché alla denunzia di103 responsabili all’Autorità Giudiziaria.


CONTRASTO AI FENOMENI DI CONTRABBANDO

Non meno intensa è stata, poi, la vigilanza ispettiva delle Fiamme Giallelivornesi per prevenire e contrastare fenomeni di contrabbando soprattutto nell’ambito delle due importanti realtà portuali (Livorno e Piombino). Al riguardo, deve essere brevemente sottolineato che i fenomeni scoperti sono connessi soprattutto ad ipotesi di contrabbando intraispettivo, nel senso che le organizzazioni criminali che importano merce, soprattutto da Paesi Asiatici, attraverso sofisticati sistemi di frode, presentano dichiarazioni doganali mendaci (riferibili alla qualità e/o quantità della merce trasportata in container) per pagare minori o nessun tributo all’Erario.

Adeguati dispositivi di contrasto, che hanno comportato in alcuni casi anche controlli approfonditi delle merci stivate in container attraverso l’utilizzo di appositi scanner, hanno consentito di sequestrare oltre 80.000 oggetti di contrabbando (costituiti da capi di abbigliamento e accessori vari), alla constatazione di tributi doganali evasi per circa3 milioni di euro ed alla contestuale denuncia all’A.G. competente di nr.17 soggetti responsabili.


LOTTA AL TRAFFICO DI STUPEFACENTI

In tale settore, il 2011 è stato un anno in cui il Corpo ha registrato risultati di particolare rilievo sia per quanto concerne il numero dei soggettidenunziati all’AG(131 di cui63 in stato di arresto), che per quelli segnalati allaPrefettura (355) per violazioni connesse all’uso personale di droghe che comportano comunque l’irrogazione di sanzioni amministrative. I quantitativi di sostanze stupefacenti sequestrati ammontano complessivamente a ben Kg 333 (tra droghe c.d. “pesanti” e “leggere”), facendo registrareun’impennata dei risultati (+1.232%) rispetto al 2010.

Anche sul fronte dell’immigrazione clandestina, il Corpo ha fornito il proprio valido contributo concorrendo in tale attività con l’azione di controllo svolta dalle altre Forze di Polizia. Sono state infatti verbalizzate 14 persone per violazioni alle normative sui permessi di soggiorno e 3 di questesono state tratte in arresto.


ATTIVITA’ NEL SETTORE DELLA TUTELA AMBIENTALE

Nel settore della tutela ambientale, infine, è stata individuata una discarica abusiva (3.500 metri quadrati),nonché sequestrati, anche a seguito di specifici controlli svolti in ambito portuale, oltre 146 tonnellate di rifiuti industriali tossico-nocivicon la contestuale denunzia alla competente A.G.dinr. 19 persone responsabili di violazioni rilevanti sul piano penale.

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