Il Tirreno

Livorno

Lutto nella musica, addio al sax “ecologista”

di Federico Lazzotti
Lutto nella musica, addio al sax “ecologista”

Dopo una lunga malattia è morto Alberto Caldarano, aveva 55 anni, operaio nella vita, aveva fatto parte di decine di gruppi

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«Suona la tua musica, ovunque tu sia, ci mancherai». Lo scrive Federico Mattei all’ora di pranzo, ma è quello che hanno pensato tutte le persone che ieri mattina hanno risposto al telefono e dall’altra parte hanno ascoltato una voce amica pronunciare quelle quattro maledette parole: «Alberto se n’è andato».

Operaio all’Eni, musicista, impegnato nel sociale, animalista ed ecologista convinto, Alberto Caldarano aveva 55 anni, molti dei quali passati tra la raffineria di Stagno e i palchi di mezza Toscana con il sassofono attorno al collo. Sposato e padre di Claudia alla quale ha trasmesso la passione per la musica (fa la ballerina a Milano ndr) aveva scoperto la malattia un anno e mezzo fa. Con quella bestiaccia che mette in ginocchio anche la speranza ha combattuto fino a quando è il fisico lo ha sostenuto. Quando le forze hanno cominciato ad abbandonarlo la prima cosa a cui ha dovuto rinunciare, seppur a malincuore, è stato proprio il sax.

«L’ultimo concerto – racconta Valeria Casini che con Alberto suonava nei T.k.o. – lo abbiamo fatto alla Baracchina rossa in estate, poi Alberto è peggiorato e abbiamo smesso di suonare e di fare anche le prove». Una decina di giorni fa gli esami ai quali il cinquantacinquenne si sottopone dicono che si può smettere anche di lottare, da qui la scelta di passare gli ultimi giorni di vita nella sua casa di via Coccoluto Ferrigni, accanto alla moglie Monica, dove ieri mattina all’alba è deceduto.

Tollerante, saggio, compassato e con un grande cuore. È così che umanamente gli amici ricordano Alberto sulla sua pagina Facebook. Musicalmente, invece, andava pazzo per il soul e gli piaceva il sound caraibico ma di note era vorace. Negli anni aveva suonato con decine di gruppi. Oltre ai T.k.o con i quali «riempiva ogni vuoto e dei quali era stato anche il fondatore», faceva parte degli “Oro Nero” tra i migliori per le cover di Lucio Battisti, ma si era esibito per alcuni anni anche con i “Setettoregge”. Già ieri alla camera mortuaria in tanti hanno voluto salutarlo, questa mattina alle 11,15 al cimitero dei Lupi come annuncia la famiglia «sono in programma i funerali di babbo», l’ultimo concerto del sax ecologista.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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