Gioco
Coppie di fatto, Grassi nel mirino
La lettera al vescovo firmata dall’assessore all’urbanistica fa discutere le forze politiche che la giudicano inopportuna
LIVORNO. Immediate le reazioni di Udc e liberali che riportiamo in questa stessa pagina. Se voleva aprire un altro “caso” ci è riuscito, e ancora una volta in un campo che esula dal suo mandato, assessore all’ambiente e all’urbanistica. Ossia le coppie e le famiglie di fatto. È infatti di nuovo al centro delle polemiche l'assessore Mauro Grassi che con la consigliera del Pd Arianna Terreni, il segretario di Sel Andrea Ghilarducci e il garante dei detenuti Marco Solimano ha scritto al vescovo per ribadire il concett «che la famiglia è anche quella formata da persone dello stesso sesso o da chi decide di non sposarsi». L’occasione di questo intervento è stata l'incontro organizzato nei giorni scorsi dalla diocesi e dal Comune su welfare e famiglia. Una nota che in qualche modo si legava anche al nuovo piano strutturale: «Riprendiamo le sollecitazioni avanzate dal vescovo rispetto al piano strutturale nello spirito di chi crede che il dialogo e il confronto siano sempre utili a costruire un futuro migliore. Condividiamo con forza sia l'idea che il nuovo piano strutturale deve essere indirizzato alla felicità dei cittadini, sia la volontà di spronare i cittadini a partecipare alla "Lobby dei poveri", come strumento per lo sviluppo di una maggiore solidarietà sociale in città».
La nota era in realtà anche un’occasione per sollecitare la disposizione del certificato anagrafico di famiglia (annunciato mesi fa ma ancora nel cassetto) « non solo perché ritenuto esigenza culturale ma perché il nostro comune possa dare tutto ciò che è nelle proprie competenze al crescente numero di persone che sceglie di costruire la propria famiglia su legami diversi da quelli sanciti dal matrimonio».
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