Gioco
Messa di suffragio all'Isola del Giglio Concluso il pompaggio del primo serbatoio
Don Lorenzo ai parenti: "Quella sera abbiamo fatto tutto il possibile". I tecnici stanno lavorando anche sui serbatoi numero 2 e 3.
«Voglio che voi parenti portiate a casa questo messaggio nel cuore: quella sera tutti noi abbiamo fatto il massimo per quello che abbiamo potuto e soprattutto che quegli aiuti ai vostri cari sono stati dati da gente senza colore nè bandiere ma solo da chi crede al valore della solidarietà. Noi gigliesi siamo stati uniti e soprattutto veri». Lo ha detto, senza riuscire a trattenere le lacrime, Don Lorenzo Pasquotti, parroco di Isola del Giglio a conclusione della Messa in suffragio delle vittime e dei dispersi del naufragio della Concordia avvenuto esattamente un mese. La celebrazione, che si è conclusa da pochi minuti nella parrocchia dei Santi Lorenzo e Mamiliano, è stata presieduta dal vescovo di Sovana, Pitigliano e Orbetello, monsignor Guglielmo Borghetti. Presenti, oltre alle autorità e ai soccorritori, i parenti delle vittime e dei dispersi. Proprio Elio Vincenzi, marito di Maria Grazia Trecarichi che risulta ancora tra i dispersi è salito sull’altare e ha voluto ringraziare la popolazione e i soccorritori: «Ho saputo cosa hanno fatto i gigliesi e li ringrazio tutti. Ho conosciuto i sommozzatori li ho ringraziati e li ho pregati di riportare a casa mia moglie - ha detto -. Vi ringrazio dal profondo del cuore, questo è il meglio dell’Italia».
Lo svuotamento dei serbatoi. Proseguono senza intoppi le attività di pompaggio del carburante dai serbatoi della nave Costa Concordia, all'isola del Giglio, che hanno preso il via domenica. E' stato completato nella mattinata di lunedì il pompaggio dei 103 metri cubi di carburante dal primo serbatoio e, successivamente, i tecnici e gli operai si sono dedicati ai serbatoi 2 e 3.
Trovata statua della Madonna di Fatima. Intanto è rientrata nella chiesa di San Lorenzo e Mamiliano, a Giglio Porto la statua della Madonna di Fatima che era a bordo della Concordia naufragata davanti all'isola toscana esattamente un mese fa: proprio oggi, alle 18, nella stessa chiesa, si terrà una messa in ricordo delle vittime. I vigili del fuoco che avevano recuperata la statua - altezza circa di un metro - lo scorso 21 gennaio, questa mattina l'hanno consegnata e donata al parroco dell'Isola del Giglio don Lorenzo. La statua, altezza di circa un metro, si trovava nella cappella della nave. A seguito di una delle immersioni era stata rinvenuta e collocata inizialmente nel quartier generale dei soccorritori al Giglio, a protezione delle operazioni di salvataggio e soccorso per poi essere trasferita al sicuro al comando dei vigili del fuoco di Grosseto. Per volontà dell'ad Costa Pierluigi Foschi e del parroco don Lorenzo la Madonna rimarrà nella chiesa gigliese.
Fiori e messaggi in mare. Sette mazzi di fiori con rose bianche e gerbere colorate e oltre duemila messaggi stampati da Facebook. Così stamani, a un mese esatto dal naufragio, abbracciati tra loro i familiari delle 15 persone ancora disperse hanno salutato i loro cari i cui corpi, probabilmente, sono ancora bloccati nella Costa Concordia piegata davanti al molo dell'Isola del Giglio. Con un'imbarcazione sono stati portati accanto al relitto: «Oggi è stato il giorno più duro dopo il naufragio» ha detto Kevin, fratello del cameriere indiano della Concordia Russell Rebello. «Ho stampato tutti i messaggi che sono arrivati dagli amici di mio fratello e degli altri dispersi e li abbiamo buttati in mare insieme ai fiori - ha proseguito Kevin -. Spero gli possano arrivare là sotto alla Concordia e che li possano leggere». I familiari dei 15 dispersi (italiani, francesi, tedeschi e indiani) in lacrime si sono stretti in un grande e caloroso abbraccio e hanno così affidato al mare i fogliettini con i messaggi stampati o scritti sul momento e i fiori.
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