Sicurezza
Come uscire dalla black list dei debitori
Niente accesso al credito per migliaia di toscani segnalati come cattivi pagatori. A volte si tratta solo di un disguido ma che può creare danni anche gravi
Nell’ultimo anno i toscani bollati - non sempre a proposito - come “cattivi pagatori” sono in fortissimo aumento (circa duemila, per fare un esempio, solo a Pisa e provincia) e la situazione va peggiorando.
E quindi accade sempre più spesso che si cerchi di ottenere un prestito o un finanziamento ma questo ci venga rifiutato perché siamo stati inseriti nelle famigerate black list , nelle centrali rischi o nelle banche dati che conservano i dati finanziari di tutti coloro che nel recente passato non sono risultati puntuali nei pagamenti delle rate. Se si viene segnalati come cattivi pagatori, si hanno grandi difficoltà ad ottenere un prestito, acquistare prodotti a rate o richiedere una carta di credito.
Un esempio su tutti, capitato poche settimane fa: ad un cliente non è stata concessa la carta di credito, pur avendo qualche decina di migliaia di euro sul conto corrente ed aver comprato titoli di stato nel Btp day. Tutto perché c'è una segnalazione che gli è stata fatta nel 2006 e nel 2007 per dei ritardati pagamenti (54 euro)!
Come è successo? Ci sono diverse possibilità per le quali si venga segnalati come "cattivo pagatore". Le più diffuse sono il mancato o ritardato pagamento di una o più rate di un prestito o di un mutuo, aver avuto un pignoramento, il ritardo nei pagamenti delle rate dei finanziamenti, aver emesso assegni non coperti o, addirittura, aver rimborsato in ritardo le somme spese con la carta di credito, essere in rosso con il conto corrente o aver pagato spesso in ritardo le bollette di gas, luce o telefono.
E’ capitato, anche, che si venisse inseriti nelle liste dei cattivi pagatori per semplici disguidi postali o bancari di pochi giorni. In un caso, la banca aveva chiuso per errore un Rid per il pagamento a rate di un motorino. La finanziaria non ha ricevuto una rata e nonostante la banca avesse subito riavviato il Rid, la segnalazione ormai era partita e finché il cliente non riuscirà a farsi cancellare dalla black list, non potrà più accedere ad alcun finanziamento.
Oggi la finanziaria o la banca è obbligata ad avvisare il cliente almeno 15 giorni prima di inserirlo nella banca dati, informandolo delle conseguenze che ciò comporta. Se un prestito o finanziamento viene negato a causa delle informazioni presenti in una banca dati, la banca/finanziaria dovrà informare immediatamente e gratuitamente l'interessato del risultato della consultazione e degli estremi della banca dati dove questi risulta segnalato negativamente.
Che fare. Se vi viene negato un finanziamento perché considerati cattivi pagatori, rivolgetevi alla banca o alla finanziaria e fatevi dire quale ente ha registrato la segnalazione nei vostri confronti. Dopo di che potete procedere autonomamente - ma è più prudente farlo tramite un’associazione di consumatori - per chiedere l’accesso ai dati e attivare le procedure per la correzione, l’aggiornamento o la cancellazione. Il tutto con una spesa di pochi euro. Questa deve avvenire in automatico, in ogni caso, entro un periodo di tempo stabilito dalla legge, che dipende dal tipo di debito e dal tipo di ritardo e comunque non può superare, nelle circostanze più gravi, i cinque anni.
L’indagine è stata condotta da BabyConsumers e Famiglia&Famiglia . Info: Baby Consumers, via Gereschi 32, 56127 Pisa, tel. 050-09.88.237, 347-344.62.56, www.babyconsumers.it
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