Il Tirreno

Livorno

Protezione ok, pochi disagi in città

Protezione ok, pochi disagi in città

Mezzi spargisale in azione, liberate le vie delle scuole. Acqua del mare riversata sulle strade dalla periferia al centro

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LIVORNO

Disagi contenuti, interventi tempestivi, ma resta l'allerta-ghiaccio. Dopo la nevicata tra venerdì e sabato notte, ieri mattina c’è stato un nuovo vertice in Comune. «Non ci sono stati problemi significativi - afferma l'assessore Bruno Picchi - eccezion fatta per qualche tamponamento e qualche auto finita fuori strada, per fortuna senza conseguenze. Come previsto, la precipitazione è stata poco consistente e il nostro piano di prevenzione ha funzionato».

Dalle 3 dell’altra notte, Polizia municipale, Protezione civile (con tutte le associazioni di volotariato)e vigili del fuoco hanno prestato servizio nelle zone più a rischio, con mezzi spargisale e lungo le arterie più importanti della città. Particolare attenzione nei confronti degli 81 istituti scolastici: le strade sono state liberate dagli ostacoli prima dell'inizio delle lezioni. E oggi saranno effettuati i necessari controlli sui riscaldamenti per far sì che domani le lezioni riprendano regolarmente.

Per quanto riguarda le scuole, c’è da dire che già ieri mattina tecnici della Provincia hanno verificato con i presidi degli istituti scolastici superiori la presenza di eventuali situazioni di disagio o pericolo. Tutte le scuole del territorio sono state rifornite con adeguate quantità di sale da spargere nelle aree antistanti gli ingressi.

A Livorno l'affluenza di studenti è stata comunque bassa. All'Enriques è stata segnalato il blocco dell'impianto di riscaldamento ma il problema è stato risolto in breve tempo.

Fondamentali anche gli speciali mezzi che hanno prelevato l'acqua del mare per riversarla sulle strade. La comparsa del sole, con risalita delle temperature fino a 3 gradi, ha poi dato una mano, e dalle 11 la situazione-viabilità era già sotto controllo. Gli inconvenienti alle prime luci del giorno, peraltro, non sono stati causati dalla neve, quanto dal successivo ghiacciarsi della coltre bianca sull'asfalto, con il rischio di pattinamento delle auto.

Le maggiori criticità hanno riguardato Montenero (prezioso l'intervento della Misericordia) e il Castellaccio (difficili i collegamenti con i bus dell’Atl), oltre alle strade periferiche e meno trafficate. In città situazioni problematiche per i Quartieri Nord, la Leccia e la Scopaia. Via delle Sorgenti è stata chiusa dalle 8 alle 10, nel tratto tra l'uscita della variante e il Cisternino.

In alcune zone neve e ghiaccio erano praticamente un leggero strato, grazie al vento e alla presenza di vegetazione, mentre bastava girare l'angolo per trovare lastre di ghiaccio su carreggiate e marciapiedi. Per questo l'acqua di mare è stata riversata “a tappeto”: dalla periferia al centro, dal viale Italia a via dell'Artigianato, da via Firenze al viale Nazario Sauro.

(g.c.)

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