Il Tirreno

Livorno

L’ECCELLENZA NASCE DALL’IMPEGNO

di MARCO FILIPPESCHI (*)

di MARCO FILIPPESCHI (*) Pisa è testimone orgogliosa della storia meravigliosa dei trapianti e protagonista dei suoi sviluppi. Quarant'anni fa, il 15 febbraio 1972, il primo trapianto di rene, ad...

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di MARCO FILIPPESCHI (*)

Pisa è testimone orgogliosa della storia meravigliosa dei trapianti e protagonista dei suoi sviluppi. Quarant'anni fa, il 15 febbraio 1972, il primo trapianto di rene, ad opera del prof. Mario Selli, capo di una grande scuola chirurgica, che la città onorerà in questo anniversario. Il 2012 sarà un anno di riflessione e di proposta, di rilancio di un patrimonio essenziale per la Toscana, di un'eccellenza nazionale.

La scuola medica pisana, una tradizione di riconosciuta valenza internazionale, capace di studi rigorosi, severi e di vasti orizzonti, ha costituito l'humus culturale e scientifico per avanzamenti della ricerca e per risultati e primati che fanno onore all'Italia. La capacità interdisciplinare, in particolare, essenziale per lo sviluppo della trapiantologia, ha rappresentato forse il volano più potente, dal primo trapianto di rene, a quelli di pancreas e di fegato. Tutto quanto si deve al professor Franco Mosca, continuatore di una grande scuola, capace di selezionare allievi eccellenti e d'imprimere una svolta organizzativa, di creare un sistema che ha fatto la differenza. Dunque hanno valso l'apertura, la capacità di dialogo fra saperi diversi e l'orizzonte mondiale della ricerca, l'ambizione tenace ad essere e a rimanere fra i primi, a confrontarsi con le scuole più avanzate. Ha valso l'organizzazione. Personale, risorse, prontezza d'intervento: dalla sala operatoria al delicatissimo gesto della donazione; dal sistema sanitario toscano all'ospedale pisano; dall'infermiere, al tecnico, al chirurgo.

E' utile riflettere sulla straordinaria ricchezza che abbiamo. Che è fatta di uomini e di donne che lavorano con grande dedizione e passione, anche con sacrificio. Chi li conosce lo sa.

E' utile pensare al valore della formazione universitaria che un ateneo come quello pisano può garantire, riportandola nel sistema sanitario pubblico, in una grande "azienda" ospedaliera, dove lavorano cinquemila persone. Università, Scuola Superiore Sant'Anna, Cnr: difficile trovare un concentrato così vivo di saperi e di ricerca, di lavoro di cura, qual è a Pisa.

La cultura dell'eccellenza non è contrapposta a quella del dono. Nel caso dei trapianti "donare la vita" è davvero un mosaico fatto di sensibilità umana, un sistema che mette in gioco le corde più intime, che ti fa commuovere a pensarci. Allora è sorto un mondo di partecipazione, d'appartenenza, che fa la differenza: stimola la cultura del dono e può alleggerire il percorso di un paziente di una malattia grave ma sempre più curabile, fino alla riabilitazione e a condurre una normale e piena vita da trapiantato. E' davvero qualcosa di straordinario che a Pisa avviene giorno per giorno.

Questo microcosmo pisano, quel che avviene nel nodo di una rete internazionale d'eccellenze ci dà un insegnamento di valore generale e attualissimo. Sono le parole che si possono usare a dirlo: scuola, rigore degli studi, eccellenza, interdisciplinarietà, organizzazione, sistema, ambizione, dedizione, passione, sacrificio, fattore umano, dono. Sono le parole dell'intelligenza e del cuore, del coraggio di guardare oltre e del senso civico e solidale. Quelle che hanno fatto l'Italia migliore, irrinunciabili per pensare al futuro del nostro paese, al futuro dei nostri figli.

(*) sindaco di Pisa

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