Finanza
Incidente probatorio, parcheggi e aree riservate
Perimetro rosso intorno al Teatro Moderno. Sabato 3 marzo, in occasione dell'incidente probatorio per il conferimento dell'incarico per la scatola nera di Costa Concordia, il quadrilatero...
GROSSETO
Perimetro rosso intorno al Teatro Moderno. Sabato 3 marzo, in occasione dell'incidente probatorio per il conferimento dell'incarico per la scatola nera di Costa Concordia, il quadrilatero tra via Tripoli e via Piave dovrà essere necessariamente essere riservato a tutti coloro che avranno interesse a partecipare all'udienza. Parcheggi, postazioni stampa, filtraggio. Il tutto in un giorno in cui le forze dell'ordine saranno impegnate anche nella gestione dell'ordine pubblico per Grosseto-Torino, in programma al pomeriggio.
Il Tribunale e il Comune stanno mettendo a punto - gli incontri sono stati già numerosi - i dettagli per l'ordinanza che regolerà il traffico e l'accesso alla zona per un appuntamento che straordinariamente - a causa del numero elevato di parti in causa, 4320 i naufraghi potenzialmente presenti - si svolgerà in un luogo diverso dal Tribunale, che non ha un'aula abbastanza grande. Stando ad alcune anticipazioni, il Comune potrebbe decidere di riservare il parcheggio del Vallo degli Arcieri alle auto di coloro (avvocati o naufraghi stessi) che interverranno all'udienza. Piazzetta Tripoli, quella davanti al teatro stesso, potrebbe essere riservata alle postazioni degli organi di informazione, che dovranno necessariamente attendere all'esterno: l'udienza davanti al gip si svolge con la formula della camera di consiglio, senza la presenza di pubblico. Per garantire uno scorrimento del traffico il più regolare possibile, il Comune sta valutando di "isolare" anche la strada retrostante il teatro, cioè via Piave. Questioni che saranno messe definitivamente nere su bianco nei prossimi giorni, anche con la collaborazione delle forze dell'ordine.
Allo studio anche la sistemazione interna del teatro, con la predisposizione di almeno tre postazioni all'ingresso, dedicate all'identificazione di chi ha diritto a partecipare all'udienza. Allo studio anche la predisposizione di un servizio di sorveglianza interno al Moderno, al pari di quanto avvenne il 17 gennaio scorso in occasione dell'udienza di convalida dell'arresto del comandante Francesco Schettino, quando il Tribunale venne reso off limits ai giornalisti.
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