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Ecco il consiglio degli avvocati, Vannucci presidenza bis?

Ecco il consiglio degli avvocati, Vannucci presidenza bis?

LIVORNO Due new-entry assolute e molte conferme nel nuovo consiglio dell’ordine degli avvocati. Mentre mercoledì è in programma il primo conclave al termine del quale avverrà la nomina delle tre...

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Due new-entry assolute e molte conferme nel nuovo consiglio dell’ordine degli avvocati. Mentre mercoledì è in programma il primo conclave al termine del quale avverrà la nomina delle tre principali cariche per il prossimo biennio: segretario, tesoriere e presidente. Con Vito Vannucci, attuale presidente, in pole-position per il mandato bis.

Sono serviti due turni di votazioni per comporre i quindici nomi che formeranno il consiglio dell’ordine. Un solo candidato è infatti riuscito a passare al primo giro. Si tratta di Paolo Maccioni che nello scorso mandato aveva l’incarico di tesoriere e che potrebbe anche lui fare il bis. Ieri nei corridoi del tribunale civile di via del Larderel come lungo quelli delle aule di penale di via Falcone e Borsellino sono comparsi i risultati dopo la conclusione dello scrutinio avvenuto giovedì sera.

Il più votato al secondo turno è stato l’ex segretario Paolo Cotza che ha sbaragliato la concorrenza conquistando 273 preferenze. Bene è andato anche Federico Procchi, secondo con 268. Al terzo posto il presidente uscente che si è fermato a quota 221.Le sorprese sono arrivate da chi è riuscito ad entrare in consiglio per una manciata di voti. Come il livornese Sergio Russo, che ha chiuso con 140 preferenze, Alessandro Viti, primo elbano ad entrare nel consiglio dell’ordine degli avvocati ne ha prese 128. Tra le riconferme c’è il piombinese Franco Balestrieri (153), Marco Vitalizi (205), Roberto Cartei (168) e Andrea Dinelli (132). Mercoledì mattina, dunque, è previsto, il primo consiglio. All’ordine del giorno la nomina delle tre cariche e principali e la pianificazione del biennio che gli avvocati della provincia di Livorno hanno davanti a sé.

A cominciare dallo sciopero indetto per il prossimo 23 e 24 febbraio per protestare contro la liberalizzazione della professione forense adottata dal Governo. I primi sintomi della protesta sono avvenuti a fine gennaio in tutta Italia durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario.

Spiegava lo stesso Vito Vannucci : «La tutela dei diritti del cittadino e, in particolare, dei diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione, costituisce un'attività assolutamente non assimilabile a quelle di natura commerciale; il diritto non è una merce. I recenti provvedimenti del Governo sono, invece, caratterizzati da una pericolosa indifferenza per i valori giuridici e per i diritti dell'uomo, sia come singolo che come collettività; tali provvedimenti, infatti, affidano l'uscita dalla crisi esclusivamente alle cosiddette "liberalizzazioni", quasi che questa parola magica, diventata un feticcio, dovesse essere l'unica via di uscita».(f.laz.)

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di Redazione web