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Livorno

Casa per casa a caccia della finta fidanzata

LIVORNO Sì è fatto tutta via Zambelli a piedi suonando casa per casa e spacciandosi per il fidanzato di una donna che lavora come badante in una famiglia residente nella zona. Ma intorno alle 18, all’...

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LIVORNO

Sì è fatto tutta via Zambelli a piedi suonando casa per casa e spacciandosi per il fidanzato di una donna che lavora come badante in una famiglia residente nella zona. Ma intorno alle 18, all’ennesimo campanello suonato, un cittadino ha alzato il telefono e ha chiamato la polizia raccontando che un uomo stava importunando mezzo quartiere.

Quando gli agenti delle volanti sono arrivati nella traversa di via della Libertà ci hanno messo poco per individuare l’uomo, 29 anni e origini albanesi. Agli agenti ha ripetuto che stava cercando la sua ragazza e che non si ricordava dove abitasse la famiglia per la quale lavorava.

Ecco perché in un primo momento i poliziotti hanno cercato di aiutare il ventinovenne fino a quando non sono riusciti a trovare l’abitazione. Ma quando la donna, 39 anni e passaporto bulgaro, è scesa in strada c’è stato il colpo di scena. «Questo non è il mio fidanzato – ha detto la donna – l’ho visto solo una volta, mi ha chiesto di uscire ma gli ho detto che nel mio paese sono sposata e sono madre di due figli».

Finito il chiarimento, gli agenti hanno consigliato alla donna di sporgere denuncia. Non è escluso che nei prossimi giorni arrivi la querela. L’uomo rischia di essere indagato per stalking nel caso in cui gli inquirenti verifichino che la donna è stata costretta a cambiare abitudini a causa delle persecuzioni subite negli ultimi mesi.

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