Sicurezza
Maxi retata antidroga in centro
Finanza e polizia in piazza della Repubblica: 40 fermati, 12 espulsi, 6 denunciati
LIVORNO
La retata in piazza della Repubblica è scattata quando erano circa le cinque del pomeriggio e il sole era ancora alto. Ma poliziotti e finanzieri in borghese avevano iniziato a presidiare l’area già nel primissimo pomeriggio, sistemandosi negli angoli strategici per sovegliare il traffico di stupefacente, i movimenti dei sospetti e per controllare ogni via di fuga. Alle 17 circa l’arrivo massiccio dei lampeggianti ha dato il via al blitz vero e proprio.
Una decina di volanti e di mezzi della finanza, con tanto di cani antidroga e due furgoni per caricare i fermati e trasportarli in questura sono stati dislocati tra via Mentana e piazza dei Mille, via della Pina d’Oro e piazza Garibaldi. E poi nelle strade interne, in cui vivono e trafficano decine di extracomunitari dediti al commercio di stupefacente.
L’operazione è durata fino alle otto della sera ed è stata oggetto di curiosità per tutti i cittadini che sono passati da piazza della Repubblica e via de Larderel e che hanno visto tutto quel dispiegamento di forze dell’ordine da film.
Obiettivo del blitz quello di dare una scossa violenta al traffico di stupefacente che nella zona è, come noto, particolarmente florido.
I numeri finali dell’operazione saranno resi noti oggi ma il primo bilancio stimava 40 persone fermate, numerosi irregolari identificati, sei espulsioni già eseguite, altri sei soggetti che quest’oggi saranno accompagnati alla frontiera e almeno sei denunciati per detenzione di hashish ai fini di spaccio. Sequestrato anche un quantitavo interessante di “fumo”.
Gli uomini delle volanti e i baschi verdi della finanza si sono divisi i due lati di piazza della Repubblica. I finanzieri in via de Larderel e piazza dei Mille, i poliziotti sul lato Fortezza Vecchia, piazza Garibaldi, Scali delle Cantine e via della Pina d’Oro.
Hanno fermato auto e controllato gli occupanti e i bagagliai, ma soprattutto sono stati bloccati pedoni.
Molti, in qualche modo, vedendo il cospicuo dispiegamento di mezzi avevano cercato di sparire velocemente dalla zona. Ma ogni uscita del triangolo era presidiata anche da personale in borghese dunque nessuno è riuscito a sparire. E chi c’ha provato, come dicevamo, è stato fermato, identificato, controllato e perquisito.
(g.c.)
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