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Più controlli sulle rotte

L’ammiraglio Brusco: ma la sicurezza delle navi è garantita

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LIVORNO

Il mondo del porto e delle istituzioni ha salutato l’ammiraglio Marco Brusco che il 24 febbraio va in pensione lasciando il comando generale delle Capitaneria di porto. L’appuntamento è stato organizzato dal club Propeller, guidato dal pilota Fiorenzo Milani. Condotto dal direttore del Tirreno Roberto Bernabò doveva essere un amarcord di 35 anni di professione di mare da parte dell’ammiraglio Brusco che ha incrociato la sua storia più volte con Livorno e la Toscana. Ma l’attualità di queste settimane - con la tragedia della Concordia - ha ovviamente preso il sopravvento. E l’ammiraglio non si è sottratto alle domande.

Dopo aver sottolineato la tempestività e l’efficacia dell’intervento di soccorso diretto dalla Capitaneria di porto di Livorno, Brusco ha risposto sul tema della sicurezza e delle rotte. Ribadendo che prima dell’estate entrerà in funzione almeno nell’area Livorno-Follonica il controllo attraverso Vts che consente di tenere le navi sotto costante osservazione. Quanto alle rotte, tenere o meno le navi lontano dalle coste, ha spiegato, «è una scelta politica non tecnica». Insomma, non c’è strumento di sicurezza o norma che avrebbe potuto fermare la follia di Schettino. Mentre ha ribadito l’alta efficacia dei controlli sulla sicurezza delle navi.

Infine, un commento sulla progettata Autorità per i porti regionali. Escludere dal comitato direttivo le Capitaneria, ha detto Brusco, è un grave errore. E ha invitato le istituzioni a non rinunciare a una competenza tanto importante.

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