Gioco
In ricordo di Pamela fra musica, sogni e voglia di cambiare
Domani insieme a Bobo Rondelli e Dimitri Grechi Espinoza il 10° anniversario della morte dell’amministratrice pacifista
LIVORNO
Una donna carismatica e autorevole, che traduceva in fatti concreti le riflessioni politiche, una grande amministratrice. A dieci anni dalla prematura scomparsa di Pamela Ognissanti, gli amici dell'Arci e tutti coloro che hanno avuto la fortuna di collaborare con lei, vogliono ricordarla con un incontro al Teatro C di via Terreni. L'appuntamento è per domani alle 16.30.
«Pamela è stata un'amica e una compagna con cui condividere entusiasmi e delusioni», racconta Marco Solimano, presidente di Arci.
Pamela Ognissanti è stata cofondatrice di Arci Solidarietà e dell'Associazione per la pace, ed è stata assessore all'urbanistica durante una fase politica in cui era sindaco Gianfranco Lamberti.
«In lei – continua Solimano – c'era una strana contaminazione tra le realtà associative e il mondo della politica. Sosteneva un'idea di comunità accogliente ed inclusiva, che ha inseguito con rigore, impegno e caparbietà».
L'appuntamento di domani non sarà solo un momento di commozione, ma anche l'occasione per rilanciare con coraggio alcune tematiche che le erano care. Il suo impegno si rivela, alla luce della situazione attuale, moderno e lungimirante: «Già quindici anni fa, quando ricopriva la segreteria della sezione Ds di Colline – ricorda Alfio Baldi – parlava di immigrazione, assistenza ai tossicodipendenti e diritti dei detenuti».
Durante l'incontro si alterneranno gli interventi di Alessandro Cosimi, Gianfranco Lamberti, Alfio Baldi, Marco Solimano e Rossella Lupi. I ricordi dei relatori saranno intervallati dalla musiche di Bobo Rondelli e Dimitri Grechi Espinoza.
«E come dimenticare – aggiunge Solimano – il gemellaggio con la città di Capaci, dove si occupò di realizzare, in terra di mafia, la prima Festa dell'Unità?».
Orgogliosa e commossa Luisa Luisi, madre di Pamela, che rilancia all'amministrazione una proposta: «Quando nel 2003 ritirai la Livornina d'oro alla memoria di Pamela, l'allora sindaco Gianfranco Lamberti propose di trasformare il giorno della sua scomparsa una giornata di riflessione su pace e solidarietà, di confronto sulle corrette pratiche politiche. Vorrei che diventasse realtà». Così come vorrebbe vedere compiuto il centro sociale di Corea, una sorta di testamento lasciato da Pamela Ognissanti, il progetto al quale si è dedicata fino agli ultimi momenti. «La missione di Pamela era quella di realizzare spazi a misura d'uomo, non un quartiere dormitorio ma un centro di aggregazione sociale».
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