Il Tirreno

Livorno

Costa concordia

È nato il comitato di cittadini per i danni

di Renzo Wongher

Naufragio Concordia, domani l’assemblea alla sala Gasparini: al primo posto l’ambiente, poi le attività legate al mare

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L’idea tesa alla formazione di un comitato cittadino che operi nel quadro del naufragio della nave Costa Concordia, vola su facebook. L’interesse che ha suscitato l’iniziativa è documentato da un numero: oltre 700 adesioni.

Le prossime mosse degli aderenti sono quelle destinate a dare consistenza legale al comitato. A tale scopo è necessario convocare un’assemblea generale degli aderenti all’iniziativa, assemblea che elegga un presidente ed un vice presidente; che la neonata associazione venga iscritta negli atti dell’ufficio del Registro con le motivazioni per le quali è sorta; che acquisisca un codice fiscale.

L’assemblea avrà luogo domani alle 21, nella sala Gasparini (parrocchia del Valle). Il comitato agirà nella vicenda della Concordia per la salvaguardia dell’ambiente marino, della pesca, della nautica da diporto e quindi della cantieristica, del suo indotto, del turismo. È stato anche convenuto che l’azione del comitato dell’Argentario si svolga in sintonia con il comitato dell’Isola del Giglio.

Infatti le attività connesse con l’economia del mare delle due comunità sono strettamente intrecciate. Nel primo contatto avvenuto sabato pomeriggio, sono emerse le criticità che potrebbero sorgere se vi fosse uno sversamento dell’olio combustibile, contenuto nei serbatoi della nave, con conseguente inquinamento del mare. Ma sarebbe crisi anche se le operazioni di recupero dello stesso carburante e quelle di rimessa in galleggiabilità della Concordia, dovessero richiedere molto tempo. Quel molto dipende dall’umore del meteo, che se non dovesse essere benevolo, ostacolerebbe qualsiasi lavoro in acqua. Fa paura la tempistica di circa un anno, prevista da alcune fonti, per lo svincolo della Concordia dall’abraccio della scogliera della Gabbianara.

I punti dolenti. Giglio è la meta di una grande flusso di turismo che lo sceglie per la villeggiatura estiva, la balneazione, le immersioni subacquee, gli sport nautici, e la pesca. L’asse, se vogliamo chiamarlo così, che taglia longitudinalmente l’isola da punta di Capel Rosso a Punta del Fienaio è orientato nord-sud. Ne deriva che la costa dell’isola che guarda a ponente è riparata dalle mareggiate sollevate dai venti orientali, mentre la costa a levante è riparata dai venti occidentali. Di questo deve essere tenuto conto in relazione alla situazione determinata attualmente da un’ordinanza dell’autorità marittima che recita: «Nella zona circolare incentrata sul punto dell’incaglio della Concordia (lat.42° 21, 48 N – long. 010° 55, 18 E) e per un raggio di 1 miglio, sono vietate le attività di pesca sotto qualsiasi forma, il transito e l’ancoraggio ad eccezione delle unità dirette nel porto dell’isola, le quali dovranno procedere alla minima velocità e distanza di sicurezza».

L’ordinanza è assolutamente, non solo legittima, ma obbligata, quindi non sono i divieti dell’autorità marittima che vengono messi in discussione. Ma ciò non toglie, ed è innegabile, che il provvedimento sottrae alla fruibilità turistica, balneare, subacquea, due miglia di costa ultrafrequentatissima, che va da Punta della Croce a punta Capo Massimo dove sono ubicate spiagge e fondali famosi come la Gabbianara, l’Arenella, Le Scole, Le cannelle, Cala Cupa, che diventano un vero paradiso quando dall’altro lato dell’isola soffia forte il libeccio, il ponente e il maestrale.

È evidente che queste considerazioni mettono paura agli operatori turistici e di quelli dell’indotto. Ma peggiore è la situazione della fruibilità del porto dell’isola da parte della nautica da diporto che verrebbe drasticamente ridotta a causa dell’ospitalità che dovrebbe essere concessa al naviglio impegnato a portare a termine l’operazione “sgombero nave Concordia”.

Già in questo momento gli orari dei traghetti della Toremar e della Maregiglio che hanno a disposizione un solo pontile, sono stati influenzati dalla presenza del naviglio di soccorso all’interno del porto dell’isola. Dell’iniziativa ne è stata data notizia al sindaco da parte degli organizzatori . Arturo Cerulli,da noi interpellato, l’ha giudicata superflua. Per il primo cittadino il comitato non ha ragione di esistere e forse si tratta soltanto di protagonismo, visto che interessa decine e decine di cittadini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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