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Alle Sughere restano 120 detenuti

Alle Sughere restano 120 detenuti

Padiglione nuovo entro giugno. Solimano: «Tornerà a essere vero carcere»

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LIVORNO

Gli irriducibili delle Sughere sono 120 e sono tutti in attesa di giudizio. Il carcere in via delle Macchie s’è svuotato e il trasferimento è completato. Nelle scorse settimane sono state liberate le quattro sezioni: tre dell’alta sicurezza più quella femminile. Un altro centinaio di persone, quindi, sono state portate fra Porto Azzurro, Pisa e Firenze. L’ultimo gruppo va ad aggiungersi ai detenuti già spostati prima di Natale. A dicembre, infatti, erano già stati liberati i padiglioni D e C. L’obiettivo è favorire la ristrutturazione dei padiglioni, che ormai erano diventati tanto fatiscenti da essere considerati pericolosi, e ultimare i lavori di costruzione del nuovo edificio, ormai in cantiere da 5 anni. Quest’ultimo - che ospiterà duecento persone con celle dotate di docce calde - dovrebbe essere pronto entro giugno. Intanto, sono in corso delle perizie per capire se i padiglioni fatiscenti che sono stati liberati potranno essere ristrutturati o se sarà necessario buttarli giù. A questo scopo, la scorsa settimana sono stati eseguiti dei sondaggi con tiranti e strumentazione particolare. E a giorni si aspettano i risultati. Entro l’inizio dell’estate tutto dovrebbe tornare alla normalità e le Sughere dovrebbero risultare di nuovo a “regime”.

Certo, rispetto ai tempi delle barricate contro il sovraffollamento sembra passata una vita. Resta però il fatto che il carcere delle Sughere è un punto di riferimento importante nel panorama regionale. E il fatto che i detenuti livornesi ora siano in giro per la Toscana (e non solo) crea diversi malumori. «Noi vogliamo che le Sughere tornino ad essere quello che sono, cioè un carcere di media dimensione - dice il garante dei detenuti, Marco Solimano - Non dimentichiamo che la nostra casa circondariale ha un turn over di 1200-1300 detenuti l’anno ed è considerato un carcere importante della Toscana. Nel momento in cui il nuovo padiglione ospiterà 200 persone e quelli già esistenti ne conterranno altri 120, le Sughere torneranno ad essere un carcere vero». Solimano sottolinea che attualmente la maggior parte dei detenuti livornesi è a Porto Azzurro, posto molto scomodo da raggiungere per i parenti. Un’osservazione particolare la meritano anche le donne: «Dovranno tornare: è troppo pesante pensare che portare tutte le detenute livornesi fuori città, considerando i problemi legati alla vita familiare e affettiva».

Lara Loreti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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