Sicurezza
Il cimitero della Misericordia è ancora chiuso
Marmo come scivolo e grondaie congelate. L’associazione: «L’abbiamo interdetto per precauzione». La gente protesta
LIVORNO
Acqua ghiacciata, lastre di marmo che sembrano scivoli. Scale inaccessibili. Neve sulle tombe, sui fiori. Grondaie congelate. Il cimitero della Misericordia è chiuso ormai da sei giorni a causa del maltempo. È impraticabile. Forse sarà riaperto domani. La Misericordia s’è presa un po’ di giorni di tempo per eliminare il ghiaccio e mettere i vari passaggi in sicurezza. Ma non è facile. Chili e chili di sale sono già stati sparsi sulle scale e nei vialetti. Tuttavia, questa precauzione non basta. E per ora tutti i cancelli sono sbarrati, sia quello principale in viale Boccaccio sia quelli secondari in via dell’Ardenza. I cartelli affissi all’esterno parlano chiaro: «Ci scusiamo con l’utenza, causa ghiaccio il cimitero resterà chiuso». Si legge così sui manifesti, dove campeggia il triangolino che indica il pericolo.
La conformazione del cimitero - purtroppo - è complessa: ci sono tanti varchi stretti, tante rampe, marmo ovunque. Tutte situazioni che, a contatto diretto con il ghiaccio “ostinato” di questi giorni, diventano problematiche e soprattutto pericolose.
«Immagina un’anziana che a trovare il marito defunto e deve salire queste rampe... ci rimane», dice un dipendente del camposanto di via dell’Ardenza. Come dargli torto. Il cimitero è bloccato da giorni e per l’incolumità della gente la direzione della Misericordia ha deciso di chiuderlo. Solo che questa precauzione ha suscitato lo sdegno e la preoccupazione dei cittadini. In tanti si sono rivolti al giornale per sapere cosa sia successo. Il sospetto di molti, infatti, è che dietro alla chiusura del camposanto si nasconda qualcosa di più grave, come ad esempio un crollo o comunque un problema strutturale. Invece, nulla di tutto ciò, come garantisce il preposto della Misericordia, Enrico Della Bella. «C’è solo un problema di maltempo», afferma.
Ma allora perché il vicino camposanto della Purificazione è perfettamente agibile? Ieri mattina c’era un via vai di gente che andava a pregare sulle tombe dei defunti. Davanti ai cancelli di quello della Misericordia, invece, c’era solo un borbottio lamentoso.
Lo spiegano i vertici dell’associazione. È una questione di struttura del camposanto. Il cimitero monumentale della Misericordia ha una conformazione del tutto diversa da quello adiacente. All’interno dei corridoi, dove sono posizionati i loculi, ci sono decine di lastre di marmo che possono rivelarsi micidiali per chi le percorre.
Non si può rischiare. Inoltre ci sono stati anche degli alberi caduti per il peso della neve e per il vento. Dunque, perché rischiare? Per questo la Misericordia sta lavorando per ripristinare al più presto tutti i passaggi. Ma ci vuole tempo. Ieri pomeriggio è stata organizzata solo una veglia per una defunta.
Intanto, i cittadini che desiderano visitare i loro cari aspettano fiduciosi che qualcosa si muova. Il cimitero potrebbe riaprire martedì, ma non è detto. «Tutto dipende da come procederanno i lavori di sistemazione - dicono dalla Misericordia - Preferiamo aspettare qualche giorno in più e non mettere a rischio la salute dei cittadini».
Lara Loreti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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