Gioco
Ghiaccio quanto ci costi: 80mila euro per lo spalamento
Duecento interventi fatti dalla protezione civile in due giorni, tra sabato e ieri, più un centinaio portati a termine dalle squadre dei vigili del fuoco. Il ghiaccio continua a dare lavoro...
LIVORNO
Duecento interventi fatti dalla protezione civile in due giorni, tra sabato e ieri, più un centinaio portati a termine dalle squadre dei vigili del fuoco. Il ghiaccio continua a dare lavoro alle forze in campo in città contro il maltempo. «L’emergenza può considerarsi finita - dice Leonardo Gonnelli, capo della Protezione civile - abbiamo in ballo ancora solo quattro richieste da parte dei cittadini, salvo imprevisti. È stato un lavoro enorme che ha tenuti impegnati le nostre squadre più tutti i vari volontari. Cose piccole, ma che hanno richiesto tempo».
La maggior parte degli interventi è avvenuta in centro: strade ghiacciate, lastroni pericolanti sui tetti, transennatura di alberi, spargimento di sale (alle 400 tonnellate iniziali, se ne sono aggiunte negli ultimi giorni altre 40).
Intervento complesso ieri per i pompieri, tra l’altro, in via delle Galere, dove un grosso pezzo di ghiaccio minacciava di cadere sul marciapiede. I vigili del fuoco sono arrivati con due mezzi, tra cui l’autoscala.
Oltre alle viucce centrali, protezione civile e vigili del fuoco hanno prestato la loro opera alla Rosa, in Coteto e anche più in periferia come in via della Lecceta e alla Valle Benedetta. Proprio qui, in via delle Vallicelle, ieri c’è stato un episodio tragi-comico: una famiglia ha chiesto disperatamente l’intervento della protezione civile perché il cagnolino era scappato di casa.
I volontari quindi si sono messi all’opera per rintracciarlo e alla fine, dopo varie ricerche, l’hanno ritrovato che saltellava sul ghiaccio qualche strada più avanti. La bestiola è stata quindi recuperata, salvata e riportata a casa, con la gioia dei proprietari.
I disagi comunque non sono finiti: basta andare in giro per le strade per notare che sono piene di cumuli di neve ghiacciata, che toglie anche spazio ai parcheggi.
Quanto a tutti i rami che invadono cortili e giardini condominiali, c’è poco da fare: come ricorda anche Gonnelli, vanno portati alla stazione ecologica per lo smaltimento.
Intanto, passata la fase più acuta dell’emergenza, l’amministrazione comincia a fare i conti.
Una cosa per ora appare chiara: neve e ghiaccio sono costati cari alle casse del Comune: «Solo per lo spalamento abbiamo speso 80mila euro - dice Gonnelli - a questa cifra vanno aggiunte tutte le spese per la parte tecnica». I conti sono rimandati a stamani, ma si parla comunque di qualche centinaio di euro.
Lara Loreti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google