Sicurezza
Della Bella: «Nessun crollo la gru è lì per il cantiere»
«Nessun crollo: l’unico motivo per cui il cimitero è ancora chiuso è il gelo. Venite pure a vedere... ». E noi abbiamo raccolto l’invito. Il preposto della Misericordia, Enrico Della Bella,...
LIVORNO
«Nessun crollo: l’unico motivo per cui il cimitero è ancora chiuso è il gelo. Venite pure a vedere... ». E noi abbiamo raccolto l’invito. Il preposto della Misericordia, Enrico Della Bella, risponde così ai livornesi - moltissimi - che in questi giorni hanno scritto alla redazione protestando per la chiusura del cimitero e ipotizzando che qualche danno (non reso noto) alle strutture fosse la vera causa dei cancelli ancora sbarrati. Molti lettori sono stati allarmati dalla presenza di una grande gru nella parte posteriore, quella monumentale, chiusa ormai da quasi una settimana come il resto del cimitero. Solo quello della Purificazione è accessibile.
«Nessun crollo – ripete Della Bella – l’unico problema sono il ghiaccio e la neve, che in alcuni punti ha raggiunto i 50 centimetri. Abbiamo spalato e sparso il sale, ma con i volontari impegnati per l’emergenza anche nel resto della città non è stato possibile aprire prima». Della Bella conferma che anche oggi il cimitero resterà chiuso («si scivola, eventuali cadute sarebbero sotto la nostra responsabilità»). Domani è previsto un nuovo sopralluogo. Intanto i custodi hanno iniziato a spargere il sale e i rami caduti in gran quantità lungo il vialetto principale sono stati radunati in un angolo.
Quanto alla gru, «è lì per il cantiere che abbiamo avviato due anni fa: a inizio 2011 è stata spostata dalla parte nuova a quella monumentale». Della Bella ricorda che per ristrutturale la settima sezione (tetti e parte sottostante) e la Sant’Onorina (ancora con le impalcature) è stata prevista una spesa di quasi un milione. Dal sopralluogo non risultano crolli o danni ingenti alle strutture causa maltempo. «Nel 2012 – chiude Della Bella – completeremo la ristrutturazione della Sant’Onorina e delle quattro torri intorno al monumento di Mascagni». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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