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Nave Costa, all’Argentario nasce comitato di cittadini

Renzo Wongher
Nave Costa, all’Argentario nasce comitato di cittadini

«Vogliamo essere parte in causa, anche sul promontorio ci saranno danni» Al Giglio l’ex sindaco Brothel chiede l’immediata convocazione del consiglio

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PORTO S. STEFANO

Dopo il Giglio, anche l’Argentario si organizza per gestire il “dopo incidente” della Concordia. Sta nascendo, infatti, per rappresentare la popolazione del promontorio (Porto S. Stefano e Porto Ercole) un comitato popolare con le finalità di vigilare ed essere parte attiva sul monitoraggio di eventuali, possibili, conseguenze del naufragio della nave Costa Concordia.

Il comitato si propone di essere parte attiva, presente e consultabile sulle scelte che le autorità e le istituzioni andranno ad effettuare.

Inoltre il comitato chiederà che la nave sia rimossa il prima possibile in maniera che sia garantita la salvaguardia di un ambiente marino unico, la pesca, la nautica da diporto, il turismo la cantieristica navale tutte attività che all’Argentario sono connesse con il mare.

Inoltre il nascente comitato si propone di operare in sintonia con analoga associazione costituita all’isola del Giglio, dato che gli interessi delle due popolazioni sono gli stessi e con altre associazioni che dovessero costituirsi nell’arcipelago e sulla costa.

Una prima riunione è stata tenuta ieri pomeriggio alla quale hanno partecipato svariate associazioni, operatori economici, compresi i rappresentanti delle aziende di pesca, diving, ecc. ecc. connesse con l’economia del mare.

All’Argentario, come all’isola del Giglio, via, via che i giorni passano cresce la paura di una stagione turistica già finita prima di iniziare. Le ultime notizie riguardano la Costa Crociere che avrebbe individuato l’impresa di recuperi al quale sarebbe affidato il compito di rendere nuovamente galleggiante la Concordia. Sarebbe una ditta operante a livello mondiale che avrebbe stimato il tempo di recupero dai sette ai dieci mesi. Ma non si esclude che i tempi possano essere più lunghi.

Difficilmente durante questo lasso di tempo l’isola del Giglio riuscirebbe a ricevere i flussi turistici estivi e ciò si tradurrebbe in un gravissimo danno non solo per l’isola ma anche per l’Argentario.

Al Giglio. Intanto al Giglio l’ex sindaco Brothel e l’opposizione, chiedono di convocare il consiglio comunale per approvare una delibera con la quale l’Amministrazione si dichiara parte offesa (e quindi potrà chiedere i danni a Costa Crociere) e chiede al governo nazionale di adottare provvedimenti che impongono, d’ora in poi, rotte sicure alle navi.

Insomma, visto che negli ultimi anni le navi Costa sono passate 57 volte fra Argentario e Giglio, più o meno distanti,meglio tardi che mai.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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