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Nel covo delle “vespe” provando a non pungersi

Nel covo delle “vespe” provando a non pungersi

Gli amaranto sul campo sintetico di una Juve Stabia implacabile in casa Difesa in emergenza, ma è il momento di reagire al disastro interno col Varese

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di Renzo Marmugi

inviato a Castellammare di Stabia

Una macchina da gol, una macchina da punti. Il Livorno rotola verso sud in un’Italia spezzata da neve e ghiaccio, ma oggi al “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia è sicuro che farà veramente caldo. Non per un improvviso miglioramento del meteo quanto per l’assalto della neopromossa Juve Stabia, che sul suo campo sintetico viaggia alla velocità della luce. Sette vittorie, tre pareggi, due sconfitte. In soldoni sono 24 punti sui 37 totali che le “vespe” avrebbero in classifica senza la penalizzazione.

La squadra allenata dal pisano Piero Braglia e con Tomas Danilevicius al centro dell’attacco dopo un inizio di stagione sofferto ha cominciato a macinare partite e avversari, non è neanche lontana parente della formazione triste che all’andata incassò tre gol al “Picchi”. L’esplosione offensiva di Sau, una freccia avvelenata (già 13 gol), è solo la punta dell’iceberg. Tutta la Juve Stabia è cresciuta, si è ambientata, ha capito cosa serve per navigare nel mare tempestoso della serie B. Anche il mercato di gennaio si è concluso come il club voleva, con un’altra iniezione di gioventù e la spruzzata di esperienza che corrisponde al nome di Fabio Caserta, arrivato dall’Atalanta nel quadro dell’operazione che ha portato Cazzola in nerazzurro. Caserta, già allenato da Braglia ai tempi dell’Igea Virtus, è un centrocampista di esperienza e oggi dovrebbe debuttare subito.

Il Livorno si è messo in viaggio per il sud con ventuno giocatori ma per la difesa c’è un’emergenza da Protezione Civile. Dopo le cessioni di Perticone e Miglionico, due pilastri, si è rotto anche il terzo uomo di esperienza, Dario Knezevic. Tocca agli altri, dunque, fare il salto di qualità, amplificare l’attenzione, cancellare le amnesie che a ogni partita provocano gol che sembrano pugnalate. Sini è appena arrivato, dunque oggi dovrebbe giocare Lambrughi centrale accanto a Bernardini e Meola terzino sinistro, con Salviato ovviamente sul lato destro. A centrocampo Schiattarella è squalificato e forse Francesco Rampi il violinista riavrà una maglia da titolare, con Siligardi dirottato sulla corsia mancina. Davanti torna Dionisi accanto a Paulinho. 4-4-2, insomma. Perché non ha senso chiudersi a riccio, se stai dentro il fortino un golletto la Juve Stabia lo trova. Meglio chiudersi e provare a ripartire. Sperando che il ko di martedì sia stato solo un incidente di percorso.

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